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Il Pd: «Casa Borgatti non diventi ricettacolo di degrado»

Il Pd: «Casa Borgatti non diventi ricettacolo di degrado»

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BONDENO. Il patrimonio comunale non verrà incrementato, almeno in questa fase, dal momento in cui Casa Borgatti non è stata acquisita dal punto di vista dell’eredità. Una cessione ereditaria che sarebbe potuta avvenire in parte mercoledì sera, facendo diventare il municipio comproprietario della proprietà, dopo la comunicazione del notaio Magnani, avvenuta a seguito della scomparsa di una dei proprietari, nel febbraio 2020. La giunta ha però deciso di rinunciare all’eredità (che includeva i 6 diciottesimi di un frutteto e una porzione di fabbricati) fatte le debite valutazioni: «Vista la condizione fatiscente e ammalorata degli immobili», si appreso durante il dibattito consiliare.

Bondeno in testa e Pd si sono astenuti su questo punto, con Tommaso Corradi (capogruppo della civica di centrosinistra) che si augura come «quell’area non rimanga un ricettacolo di degrado – dice –. Si sarebbe potuta valutare in maniera più accurata la questione, coinvolgendo i consiglieri comunali, per impedire che quella zona diventi qualcosa di simile all’ex Coop».

L’assessore Marco Vincenzi, lancia la palla nel campo dell’opposizione invitando a formulare proposte per sistemare l’edificio: «Proponete di richiedere un mutuo e la maggioranza valuterà la proposta», rilancia Vincenzi. «Non è l’unico problema per Bondeno – ammette Corradi – ma è pur sempre un edificio storico di valore, luogo natale del bondenese che ha svolto la più brillante carriera militare. Si sarebbe potuto chiedere un finanziamento per riqualificare l’area, con tutto il suo parco, ma per farlo si sarebbe dovuta accogliere l’eredità». —

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