Monsignor Guizzardi: a Cento ho trovato tanta collaborazione
CENTO. Monsignor Stefano Guizzardi lascerà le parrocchie di San Biagio e San Pietro per diventare parroco a San Giovanni in Monte, una delle due parrocchie del centro storico di Bologna. Lo ha annunciato domenica il cardinale Matteo Maria Zuppi durante la messa celebrata al Santuario della Rocca, in chiusura della visita pastorale. Dopo la scomparsa del parroco don Mario Cocchi, la parrocchia di San Giovanni in Monte ha la necessità di avere una nuova guida: a settembre quindi monsignor Guizzardi andrà a Bologna.
«Nell’ottobre 2009 il cardinal Caffarra – ricorda il parroco – mi affidò la parrocchia di San Biagio, poi nell’ottobre 2016 il cardinale Zuppi, dopo la scomparsa di don Pietro, mi ha affidato anche quella di San Pietro. Nel mettermi a disposizione del vescovo lascerò Cento, ricordando in particolare i difficili momenti legati al terremoto. Davanti ai terribili effetti degli eventi sismici, le parrocchie riuscirono a esprimere il meglio di loro stesse, mettendo in campo solidarietà, unità, collaborazione. Questa ritengo sia la strada da continuare a percorrere ora che il cardinale Zuppi ha costituito la Zona Pastorale di Cento, con l’unione delle tre parrocchie, pur nella specifica identità, chiamate a collaborare e lavorare insieme» .
Un messaggio di unità e condivisione quello che monsignor Guizzardi vuole lasciare ai centesi: «Un cammino già avviato e da proseguire perché le comunità possano camminare insieme e vivere in piena comunione». Nel corso del ministero pastorale, monsignor Guizzardi ha visto rinascere la chiesa di San Biagio, e completato l’iter progettuale per tutte le altre: «Concluso il primo step dei lavori di ripristino, a settimane la prefettura ci riconsegnerà le chiavi della chiesa di San Pietro, che verrà così riaperta alle celebrazioni. Poi partirà la 2ª tranche dei lavori. La chiesa di San Filippo sta per essere restituita al culto, mentre sta per partire il cantiere post sisma della chiesa del Rosario. L’iter progettuale è concluso, ora partirà il bando per l’affidamento dei lavori che dureranno un anno e mezzo circa. Cento riavrà tutti i suoi luoghi di culto, vere e proprie opere d’arte».
Nel ringraziare tutti i parrocchiani, monsignor Stefano: «Ho trovato a Cento tanta competenza, disponibilità e volontà di collaborare. Porto con me un’esperienza che mi ha soddisfatto e arricchito da tanti punti di vista». Nell’eredità di don Stefano, anche il dialogo aperto con le altre religioni: «Dalla comunità musulmana abbiamo trovato tanta voglia di collaborazione. Le comunità parrocchiali non possono non tener conto di questo. Sarà da proseguire insieme questo percorso all’insegna del dialogo, del rispetto reciproco di ciascuna identità e della disponibilità comune a venirsi incontro». —
Be.Ba.
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