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I nodi del servizio pubblico 

«Troppi i precari in sanità Oltre 500 tra Asl e Sant’Anna»

«Troppi i precari in sanità Oltre 500 tra Asl e Sant’Anna»

L’allarme del sindacato Fials: senza il “posto” gli operatori scelgono altre province Lento lo scorrimento della graduatoria oss e il concorso infermieri finisce in ottobre 

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Mentre le aziende sanitarie fanno il diavolo a quattro per reperire personale sanitario (infermieri, medici, oss) resta aperta la questione del precariato in sanità. A riproporre la questione, questa volta, è il sindacato Fials. «Cresce il precariato nelle aziende sanitarie ferraresi: sono 539 i contratti a tempo determinato al 15 giugno scorso, (270 nell’azienda ospedaliera e 269 nell’Asl), di cui 323 sono infermieri e 62 oss», scrive Mirella Boschetti. Aumentano pure i contratti atipici soprattutto nell’Asl, prosegue la Fials.

Il tema è tutt’altro che banale, sottolinea il sindacato: «La precarietà del posto di lavoro incide infatti significativamente sulla decisione dei professionisti sanitari di abbandonare le aziende sanitarie ferraresi, alla ricerca dell’agognato “posto fisso” - osserva Boschetti – come pure l’opportunità di avvicinarsi alla propria terra di origine, ricorrendo come estrema ratio all’autolicenziamento in mancanza del nulla osta ed a seguito del posticipo della data del trasferimento ad altra azienda, creando buchi in organico difficilmente colmabili».

L’esodo di infermieri ed oss è verso il sud, ma anche verso territori limitrofi intra ed extra regionali, commenta la Fials. Il sindacato ritiene «inaccettabile il ritardo accumulato dalle due aziende sanitarie, sia nell’attivazione delle procedure di stabilizzazione del personale sanitario in base alla legge Madia, che di trasformazione dei contratti precari (tempo determinato ed atipici) in contratti a tempo indeterminato». Lo scorrimento della graduatoria di concorso per oss del Sant’Anna (graduatoria in scadenza al 31 dicembre 2021) è ferma alla posizione 257, evidenzia il sindacato, su un totale di 418 candidati, «i quali, nell’incertezza, optano per la fuga, compresi quelli tuttora in servizio, con contratto a tempo determinato, tra cui oss residenti a Ferrara che accettano l’offerta di Bologna di un contratto a tempo indeterminato per 76 oss della graduatoria ferrarese, avendo esaurito la propria».

E poi c’è la conclusione delle procedure concorsuali per infermieri, se tutto “va bene” è fissata entro 15 ottobre 2021, «tempi biblici». Senza contare l’estate, già iniziata, con il “Piano estivo di rimodulazione delle attività” «che non è stato presentato e pare non subirà contrazioni in considerazione dell’ulteriore allungamento dei tempi di attesa dell’attività sanitaria, chirurgica, diagnostica, ecc. incrementati anche dalla pandemia, ma non può essere il ricorso ad orari aggiuntivi a carico del personale già stremato, o il precariato, la soluzione a tale grave problema».

La Fials chiede infine informazioni sullo “stato dell’arte” inerente l’ acquisto di prestazioni sanitarie o l’ affitto di spazi per attività chirurgica nelle cliniche private. Bisogna ridurre il ricorso che questi strumenti, conclude, «e bisogna investire sul servizio sanitario pubblico». —

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