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Bando per nuovi alberi Ma sul territorio non ci sono aree adatte

Alessandro Bassi

Il Comune è interessato ad aderire al progetto regionale Gli spazi però non risultano compatibili e il M5s protesta

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COPPARO. Durante l’ultimo consiglio comunale, la consigliera del movimento 5 stelle Monica Caleffi ha presentato una interpellanza in merito al bando regionale di forestazione urbana. Esiste, infatti un bando che permette finanziamenti per la riforestazione, nell’ambito del progetto “Mettiamo radici per il futuro”, che punta a piantare quattro milioni e mezzo di alberi, uno per abitante, nella nostra regione.

Il bando prevede l’individuazione di aree di almeno 2mila metri quadrati per la produzione di fasce boscate, oppure, con condizioni diverse, per la piantumazione di arbusti e siepi. L’idea di base sarebbe, in linea di massima, partecipare al bando per realizzare delle aree che sarebbero di vero e proprio bosco, per migliorare l’aria e la quantità di verde. Purtroppo, però, il Comune di Copparo, che si è interessato con i propri servizi ad aderire a questa possibilità, non potrà farlo. Nonostante, infatti, ci siano diverse aree interessanti per poter creare queste aree boschive, le loro condizioni non sono compatibili.

LA PROBLEMATICA

Ne ha parlato il dottor Zappi, che segue il verde pubblico per l’amministrazione. «Ci sono – ha detto – due tipi di intervento: Le aree boschive fino a 2mila metri quadri, per una larghezza di venti metri e le siepi complesse larghe tre metri e a lunghezza variabile. Va però sottolineato che non si può parlare di aree di parco, ma di vero e proprio bosco, che ha delle caratteristiche definite dalla legge, e che ha una manutenzione diversa, e per le siepi si tratta di un finanziamento fino 20 euro a pianta. Detto questo, bisogna chiarire che in tutte le aree in cui si potrebbe intervenire non sarà, per una ragione o per l’altra, possibile farlo. Il comune di Copparo ha poche aree abbastanza estese. L’area del Naviglio ha caratteristiche di Parco, e non di Bosco Urbano. Ci sarebbero le dimensioni per l’area di pertinenza a villa Mensa, ma l’intenzione è quella di utilizzare l’area come parco o giardino. La progettazione è in chiave futura, ma l’intenzione è quella di utilizzarla in questo modo. Poi ci sono altre aree minori non utilizzabili per ragioni varie, non ultime la presenza di servizi, linee elettriche o di trasporto del gas naturale. L’area vicina a via Canapa dovrà servire come cassa di espansione per l’equilibrio idrico».

l’insoddisfazione

L’assessore Massimo Baraldi ha sottolineato come, se non ci saranno aree particolari come queste, si pianteranno comunque alberi. Fortemente contrariata la Caleffi: «Sette aree, rilevanti e di queste nessuna, per l’amministrazione, ha le caratteristiche adatte. Noi chiediamo di andare incontro ai cambiamenti climatici, al sostegno delle imprese agricole e al miglioramento della qualità dell’aria, ma di fatto non si fa nulla per cambiare la situazione. Serve una impostazione totalmente diversa». —

Alessandro Bassi

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