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investimento finito male 

“Caso” diamanti Prima chance per i risparmiatori

S.C.
“Caso” diamanti Prima chance per i risparmiatori

Udienza preliminare a Milano sulle vendite da grandi banche Confconsumatori: centinaia di ferraresi possono costituirsi

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Sono diverse centinaia, secondo i calcoli di Confconsumatori, i risparmiatori ferraresi rimasti impigliati nell’acquisto dei diamanti da investimento, a prezzi di molto superiori al loro valore di mercato, attraverso una delle banche di dimensione nazionale. Questi risparmiatori, informa l’associazione consumatori, «hanno tempo fino al 12 luglio per richiedere la costituzione di parte civile» in vista dell’udienza preliminare davanti al gup di Milano, Manuela Scudieri, nella quale si deciderà la sorte di 105 persone tra manager e dipendenti bancari, manager e dipendenti delle società di vendita dei diamanti. I capi d’imputazione vanno dalla truffa aggravata e continuata, con gravi danni patrimoniali ai clienti delle banche indotti ad acquistare le pietre preziose a prezzi considerati fuori mercato, autoriciclaggio e corruzione tra privati.

«Tra i ferraresi che potranno costituirsi parte civile - informa Antonio Frascerra, presidente di Confconsumatori Ferrara - ci sono clienti delle banche coinvolte in quel procedimento penale, cioè Intesa, Unicredit, Mps e Bpm. Non i clienti di Caricento, per i quali siamo in attesa di eventuali sviluppi da parte della Procura di Ferrara». Le società che hanno venduto i diamanti sono Idb, nel frattempo fallita, e Dpi.

Confconsumatori informa che possono richiedere la costituzione di parte civile, che diventerà effettiva se ci saranno dei rinvii a giudizio, «anche coloro i quali hanno raggiunto accordi transattivi e ottenuto rimborsi parziali», per puntare «a ottenere dai vertici e dipendenti delle società di vendita il ristoro dell’ulteriore danno patrimoniale (atteso che le pietre sono, ad oggi, invendibili) ed il danno morale conseguente al patimento per aver perso una parte importante dei loro risparmi. Chi ha avuto un rimborso semitotale potrà comunque costituirsi per richiedere il danno morale». A livello nazionale sono 300 i risparmiatori che si sono già rivolti a Confconsumatori per essere tutelati, e ci sono altre associazioni di difesa del risparmio che stanno raccogliendo deleghe.

L’udienza milanese prenderà il via il 19 luglio. —

S.C.

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