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Coppia travolta e uccisa Un flash mob per ricordarli

Giuliano Barbieri
Coppia travolta e uccisa Un flash mob per ricordarli

Sarà anche un’occasione per protestare contro la sentenza dei giorni scorsi Assolto il ragazzo che li aveva investiti

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POGGIO RENATICO. Anche il sindaco Daniele Garuti porterà un saluto durante il flash mob organizzato questa sera in occasione del terzo anniversario della scomparsa di Sergio Sandrolini Cortesi, di 28 anni di Poggio Renatico, e Giulia Signorini, 25 anni di Vigarano Pieve. Era il 30 giugno 2018 e i due fidanzati, a bordo della loro moto, erano partiti per un breve periodo di vacanza quando, in provincia di Verona, in un rettilineo un’auto, proveniente in senso contrario, e con alla guida un 24enne, improvvisamente ha invaso la loro corsia di marcia e i due morirono sul colpo.

il ricordo

Poggio non dimentica e il ritrovo è fissato per le 19 davanti al monumento dei caduti, di fianco a Castello Lambertini, per poi formare un corteo e arrivare al parco del Ricordo. Saranno tanti gli amici presenti e che, in questi anni, sono sempre stati al fianco dei genitori dei due ragazzi ogni volta che si è organizzato un’iniziativa per ricordarli. Tutti indosseranno una maglietta con le foto di Sergio e Giulia. Non solo per ricordali bensì per ribadire, con forza, che se un tragico destino ha privato due ragazzi di vivere la loro gioventù gli amici vogliono, ugualmente, farli in qualche modo continuare a vivere. “Giustizia per Sergio e Giulia”, è il titolo del flash mob per richiamare l’attenzione sulla sentenza, di questi giorni, dove malgrado si sia accertato che l’auto che li ha travolti superasse abbondantemente i limiti di velocità, l’investitore è stato assolto perché, probabilmente, nel momento del tragico incidente era stato colpito da una sincope causa un problema al cuore che ha scoperto d’avere solo dopo l’incidnete. «Siamo consapevoli - ribadiscono le famiglie dei due ragazzi - che nessuna sentenza ce li avrebbe restituiti. Ma non può fnire così. Non sarebbe giusto per i nostri due ragazzi, che erano regolarmente nella loro corsia di marcia, e per tutti quelli che guidano rispettando le regole». Per questi motivi le famiglie hanno già annunciato che faranno ricorso in appello. —

Giuliano Barbieri

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