Mattarelli rilancia la sfida Con lui ci sarà Uniti per Cento
Il leader di LpC già in campo, ufficializzata l’alleanza con Matlì, Pettazzoni e Giberti E rievoca i dieci anni in consiglio: «La città è in declino, ora serve più trasparenza»
CENTO. Partirà venerdì la campagna elettorale di Libertà per Cento lanciata dal suo presidente Marco Mattarelli, assieme alla lista civica Uniti per Cento promossa da Paolo Matlì, Elisabetta Giberti e Marco Pettazzoni.
Ribadendo la propria autonomia dalla politica ferrarese, ieri Mattarelli ha lanciato i punti strategici del programma. Economia, ambiente e sicurezza, ma soprattutto un nuovo metodo: «Serve trasparenza nella politica e nella gestione della città. Sui tavoli istituzionali la politica deve tornare ad essere autorevole, portando una visione per il futuro di Cento. Se vogliamo riportare Cento al suo splendore, occorre rilanciare l’economica locale. Inutili i contributi post Covid dati dal Comune in aiuto a chi è in difficoltà. Spostando avanti le rate dei mutui, si vanno a caricare tutti i centesi di contributi dati a pochi. Si deve introdurre una tassazione favorevole al cittadino e alle imprese. Ridurre le tasse, vuol dire ridurre gli sprechi. Serve un incentivo per creare un ambiente friendly per attrarre investimenti. Occorre introdurre la figura del tutor che metta in relazione cittadino/impresa e amministrazione. Occorre investire nell’ambiente, in una città pulita e ordinata, e nelle aree verdi, creando grandi parchi alberati, utilizzando i fondi del Pnrr. Solo 65 gli ettari di verde in città, rispetto ai 170 previsti nel Pair. Poi la sicurezza, che la Città deve saper trasmettere».
Accanto a Libertà per Cento ci sarà anche Uniti per Cento’: «Una nuova lista che raggruppa tutti coloro che vogliono portare un contributo lontano dalle direttive di Ferrara. Schierati con me – riferisce Matlì, ex coordinatore Fratelli d’Italia – anche Pettazzoni e Giberti. Un messaggio rivolto a chi ha voglia di fare per Cento di fare un passo avanti».
DIECI ANNI DI LOTTE
Ieri Mattarelli ha anche presentato i due libri che riassumono i 10 anni di attività in consiglio comunale: «Tanti gli odg, le interrogazioni, i comunicati stampa, le analisi e gli atti prodotti sulle più varie tematiche, su piano traffico, aree industriali dismesse, edifici pubblici ancora non recuperati dopo il sisma, la politica delle controllate. In questi 10 anni – ha proseguito Mattarelli – la città è via via andata in declino, peggiorata nei rapporti economici e nella qualità della politica. Persi tanti posti di lavoro, persa la banca storica di Cento».
Mettendo la propria competenza a disposizione del nuovo progetto civico trasversale in fase di costituzione, Mattarelli chiude: «Fare il consigliere comunale è una grande responsabilità. Servono competenza, idee, progetti e una visione per il futuro. Nessun yes-man, nessuna caccia alle poltrone. Io dirò no all’acquisto delle scuole di “cartone” di Corporeno, come alla rettifica del verbale di approvazione del previsionale 2021». —
Beatrice Barberini
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