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Avis dona quattro defibrillatori in memoria del volontario

Avis dona quattro defibrillatori in memoria del volontario

Saranno installati nelle piazze di Mirabello, Sant’Agostino, Dosso e San Carlo La cerimonia di consegna nella sede del Comune

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TERRE DEL RENO. Quattro defibrillatori donati dall’Avis al Comune di Terre del Reno in memoria di Marco Lodi, il donatore deceduto nel 2017 a soli quarantadue anni. La donazione è stata ufficializzata martedì sera con una cerimonia nella sala consiliare. I defibrillatori verranno installati n quattro piazze del territorio: a Mirabello all’ingresso del municipio in piazza Battaglini; a San Carlo sotto il portico del Centro Civico in Piazza Pola; a Dosso nella cancellata all’ingresso della scuole elementari in piazza Garibaldi; a Sant’Agostino nella cassetta dei contatori in piazza Pertini.

«La famiglia di Marco Lodi – racconta Avis – chiedeva non fiori ma opere di bene a favore dell’allora Avis Sant’Agostino. Tante persone aderirono all’appello e a quel punto, per ricordare Marco, abbiamo iniziato a pensare al modo con cui investire questo denaro in opere che rimanessero nella memoria. In questo modo è nata l’idea della donazione dei defibrillatori al Comune, strumenti che sono fondamentali nel caso di arresti cardiaci e che possono concretamente salvare delle vite in caso di emergenza». Alla cerimonia erano presenti per il Comune di Terre del Reno (che ha stanziato 3.500 euro per completare l’opera di istallazione) il sindaco Roberto Lodi, e gli assessori Lodi, Mastrandrea e Zavatti. Per Avis c’era il residente della sezione di Terre del Reno Massimiliano Bonora e l’ex presidente Giuseppe Pirani. «In nostro aiuto – prosegue Avis – sono arrivati anche lo Spal Club Oscar Massei di Sant’Agostino, il Coordinamento Spal Club di Ferrara, e il gruppo di amici Zoga e Magna di Mirabello. Inoltre, in quel periodo il C.S. Sant’Agostino organizzava un torneo di calcio per bambini e parte del ricavato venne donato ad Avis, Aido, Ant e Rinascita e Vita.

«Per questo motivo – concludono - questi strumenti così importanti sono dedicati alla memoria di persone legate all’Avis e impegnate nel sociale. Oltre a Marco, anche Enrico Rosatti donatore e attivista impegnato nel volontariato per tanti anni, il dottor Primo Fiorini fondatore e primo presidente di Avis Mirabello, a tutti i donatori di sangue». —

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