La Nuova Ferrara

Ferrara

codigoro 

Il retinografo è realtà alla Casa della salute

Piergiorgio Felletti
Il retinografo è realtà alla Casa della salute

L’apparecchiatura diagnostica donata da Lions e Comune Uno strumento per scoprire precocemente le retinopatie

2 MINUTI DI LETTURA





CODIGORO. Da ieri il servizio di diabetologia della Casa della Salute di Codigoro è dotato di un retinografo. Si tratta di un’apparecchiatura diagnostica di ultima generazione in grado di rilevare precocemente la retinopatia diabetica, patologia ricorrente tra i pazienti affetti da diabete.

Il nuovo strumento in dotazione della struttura è frutto della donazione effettuata grazie alla collaborazione tra il Comune, le sei sezioni del Lions Club della zona 8 (Argenta, Codigoro, Comacchio, Copparo, Ferrara Ducale e Portomaggiore) e il Lions Club International.

Così, nel corso della mattinata di ieri, nella Casa della Salute codigorese è stato organizzato un incontro per la consegna ufficiale della nuova apparecchiatura diagnostica. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, Graziella Ferretti, presidente del Lions Club della zona 8, la direttrice generale dell’Asl di Ferrara, Monica Calamai, il sindaco,Alice Zanardi, il governatore del Distretto 108 Tb Lions Club, Giovanni Tessari, la presidente di Lcif, Teresa Filippini con il responsabile incaricato, Raffaele Geraci d il direttore del Distretto sanitario Sud-Est dell’AslL, Roberto Bentivegna. Inoltre, erano presenti anche diversi presidenti dei Lions Club che hanno contribuito alla donazione, tra cui il neo presidente del locale Lions Club, Silvio Succi.

In apertura, Ferretti ha ricordato che «l’importante traguardo è stato reso possibile per il contributo, di 536 euro che il Comune di Codigoro e ciascuna delle sezioni Lions coinvolte, hanno messo a disposizione per l’acquisto del prezioso strumento diagnostico». Filippini, ha espresso «soddisfazione per la conclusione del progetto», rendendosi disponibile a «contribuire alla realizzazione di futuri progetti a favore della comunità». Quindi Tessari ha parlato di «prezioso strumento di prevenzione», reso possibile zdalla collaborazione tra i diversi Lions Club coinvolti».

Il sindaco Zanardi ha quindi sottolineato «la proficua collaborazione tra pubblico e privato per finanziare l’acquisto», rilevando altresì come «lo spirito solidaristico rappresenti un punto di partenza per traguardi futuri nell’interesse della salute pubblica e della gente». Infine la direttrice generale dell’Asl provinciale Monica Calamai dopo avere rappresentato «la necessità che tutti concorrano a determinare la salute globale», ha ringraziato i promotori dell’iniziativa «per avere focalizzato le donazioni verso obiettivi concreti e condivisi». —

Piergiorgio Felletti

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google