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Rettifica sul bilancio sì del Consiglio L’opposizione non partecipa al voto

Beatrice Barberini
Rettifica sul bilancio sì del Consiglio L’opposizione non partecipa al voto

Il presidente Contri nega il dibattito e gli animi si accendono Pettazzoni, Lodi e Mattarelli scatenati, la difesa del sindaco

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cento. Scintille in consiglio comunale sulla rettifica e approvazione del verbale della deliberazione del bilancio di previsione 2021/23. Dopo un’ora e mezza di bagarre, la rettifica è stata approvata con 13 voti favorevoli, mentre i consiglieri Tassinari e Mottola (Coerenza Civica), Maccaferri (Noi Che), Lodi e Fortini (Pd), Giberti e Pettazzoni (Lega) e Mattarelli (LpC) non hanno partecipato al voto. In apertura, il presidente facente funzione Diego Contri: «Dopo il voto e l’immediata eseguibilità della delibera di bilancio di previsione, a seguito dei rilievi dello scrutatore Lodi, la seduta è stata sospesa per poter valutare in tempi troppo brevi i rilievi emersi. In un momento di incertezza interpretativa della norma, mi sono poi ritrovato a dichiarare in chiusura di seduta, una rappresentazione errata dell’esito del voto. Una erronea interpretazione comprovata dal fatto che prima dei rilievi, avevo già dichiarato l’esito favorevole del voto al bilancio. Solo dopo, Lodi ha sollevato i dubbi procedurali. Essendo un voto di rettifica – riferito poi – la discussione non è prevista».

Il no al dibattito ha incendiato le opposizioni. «La città di Cento merita trasparenza. Spiegate perché si impedisce il dibattito? Dove è finita la democrazia? Contri è impazzito? Il sindaco e la maggioranza traballante sono favorevoli?» ha tuonato Lodi. «Ma stiamo scherzando? Su questa lettera risibile, il dibattito deve esserci? Qui si sta violando ogni legge» ha incalzato Mattarelli. «Ai sensi di quale articolo del Regolamento o norma non è previsto il dibattito?» ha chiesto Pettazzoni. Toni sempre più accesi, Lodi viene ammonito da Contri, Fortini riconsegna l’incarico di scrutatore. Il presidente dà poi il via alle dichiarazioni di voto. Pirani (Cento Civica Idea in Comune) legge a supporto di Contri, un’interpretazione del Ministero degli Interni. Per Lodi «non esiste nessuna discrezionalità nella proclamazione fatta da Contri, e dichiarata anche dalla segretaria Clemente, di non approvazione della delibera. Oggi si sta modificando il verbale, e allo stesso tempo l’esito del voto e la delibera». Esasperata Clemente: «Lodi, non faccia affermazioni al posto mio. Ho sempre ipotizzato un’assenza di quorum. Questo spettacolo è indecente. Gli organi competenti preposti al controllo sono stati interessati. Non deve essere una guerra contro il segretario e il presidente. Attendete l’esito e poi verifichiamo chi dice la verità. Oggi non si apre il dibattito sulla delibera di bilancio. In quanto approvato da 13 voti favorevoli, l’atto non viene messo in discussione, è efficace e già esecutivo. Oggi per opportunità e su sua richiesta, rettifichiamo l’intervento da lui fatto, e riportato a verbale, non la delibera. Le motivazioni del consigliere Contri sono insindacabili». Il sindaco Toselli: «Condivido totalmente la linea del segretario e del presidente Contri. Chi non è d’accordo, voti no e, come hanno già fatto i consiglieri d’opposizione, vada nelle alte sedi istituzionali, o faccia ricorso al Tar». –

Beatrice Barberini

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