La Nuova Ferrara

Ferrara

Il progetto  

Il giardino Schifanoia tornerà agli splendori del duca Borso d’Este

Margherita Goberti

L’intervento di recupero  dell’area verde per riccreare  ambiente e piante del 1500 I lavori partono in settembre a primavera le nuove fioriture

2 MINUTI DI LETTURA





«Sono trascorsi diversi secoli da quando il duca Borso concepì Palazzo Schifanoia come un luogo dove “schivar la noia” – ha ricordato l’assessore Andrea Maggi che ammette anche che – l’obiettivo di Borso d’Este si è perso con il passare del tempo». Ma oggi c’è tempo per recuperare, perché «oggi vogliamo ripristinare le intenzioni del Duca portando a termine il Progetto di recupero del Palazzo» annuncia l’assessore Maggi.

Ora tocca al giardino

Che fa il punto: «Già molto è stato fatto sul piano della ristrutturazione, del miglioramento e dell’ampliamento ed ora tocca al giardino».

L’opera che ha avuto anche l’apporto degli architetti Natascia Frasson, Rossella Bizzi e dell’ingegner Paolo Rebecchi, è stata affidata per la progettazione paesaggistica e direzione operativa a Manfredi Patitucci che ne ha illustrato i particolari.

«Sono partito dallo studio delle carte antiche per conoscere il significato storico e culturale di questo giardino in origine molto più vasto di quello di oggi – ha esordito – per arrivare a ricreare lo stesso ambiente di fine 1500, arricchendo il giardino di due pergole in metalli con rose rampicanti, siepi ed alberi da frutto antichi allevati a spalliera ed altri in filari associati a siepi». Strutture per le piante che, spiega il tecnico, «permettono una composizione rivolta a specie vegetali e pratiche di coltivazioni attinte dalla tradizione rinascimentale del fare giardini». «Le pergole – ad esempio – si compongono di due ali poste simmetricamente rispetto all’entrata d’onore: quella destra introduce ad uno spazio raccolto, una passeggiata cadenzata da alberi e quella sinistra porta all’edificio della ristorazione con un passaggio erboso».

Sponsor e spese

Gli assessori Maggi e Gulinelli hanno poi ringraziato vivamente Copma per aver sottolineato l’anniversario della propria nascita con una sponsorizzazione tecnica (l’importo è di 40. 000 euro) mentre la spesa complessiva dell’opera sarà di 120 mila euro. I lavori inizieranno a fine settembre e proseguiranno verso l’autunno per circa un mese e mezzo, e così facendo si potranno avere e vedere i risultati del nuovo giardino a primavera 2022. –

Margherita Goberti

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google