La massacra con pugni e poi le chiede scusa Interviene la Polizia
Contro l’uomo 60enne decisa la misura dell’ammonimento Dopo anni di convivenza, violenze e botte alla compagna
Ancora violenze, ancora botte alla compagna. E dopo pugni al corpo e al viso (solo gli ultimi fatti) e dopo l’intervento della Polizia che “salva” la donna dalle sue brutalità, lui, l’uomo di turno, Polizia chiede scusa alla donna. Adesso dopo avere attivato la procedura giudiziaria più attenuata, contro l’uomo è stata decisa dal questore la misura dell’ammonimento, che aggrava la sua situazione e potrebbe portarlo in carcere in caso ripetesse le violenze.
Tutto giorni fa
Tutto era iniziato giorni fa quando agenti di Polizia sono intervenuti nella casa della coppia, perché la donna aveva segnalato di essere stata picchiata dal compagno.
Sul posto ad attenderli, c’era lei, la donna 30enne, in lacrime, e anche il compagno 63enne, il picchiatore, fuori controllo. La donna ha subito raccontato di aver avuto una convivenza felice col compagno, ma da tempo il rapporto si era logorato per le continue discussioni familiari e banali motivi fino ad arrivare alla violenza fisica. All’inizio, lei ha confessato agli agenti, erano solo aggressioni verbali, poi l’ultimo episodio, quando dopo le parole e le parolacce violente, lui era passato alle vie di fatto, picchiandola con pugni al corpo e al viso, causandole lesioni al torace e allo zigomo. Lui, dopo essersi tranquillizzato, agli agenti confermava le violenze, ha chiesto scusa e ha detto di essere dispiaciuto per ciò che aveva fatto per aver perso il controllo durante la discussione in un rapporto compromesso. E così dopo essere stato identificato decideva di allontanarsi dall’abitazione. La donna poi ha confessato altro: non era la prima volta che veniva picchiata, mesi prima era successo lo stesso ma non aveva chiesto l’intervento della Polizia.
Dopo i riscontri
E così, dopo la raccolta dei riscontri, la Polizia in seguito alle verifiche dei fatti e le dichiarazioni delle persone vicine alla coppia ha intimato all’uomo di evitare qualsiasi altro comportamento violento: è l’ammonimento, misura giudiziaria importante, decisa dal questore, che serve a prevenire, attenuando e preavvertendo la persona violenta di turno. Dall’inizio dell’anno, ricordano alla Polizia per rendere idea della gravità del problema della violenza di genere è il 25° provvedimento, uno ogni sette giorni. –
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