Tariffa rifiuti, più incentivi per ridurre l’indifferenziata
Il Comune abbassa del 10% la quota fissa: vantaggi già a produzione invariata La decisione nazionale di raddoppiare i ricavi del gestore non comporta rincari
Pur facendo una corsa contro il tempo il Comune ha rispettato la scadenza del 30 giugno per approvare le nuove tariffe sulla raccolta rifiuti. La vera difficoltà è stata creata dalla delibera dell’ente nazionale che controlla il sistema della raccolta rifiuti che ha stabilito di aumentare, dal 3% al 6%, la quota dei ricavi a favore del gestore del servizio per la raccolta rifiuti. In questo modo si sono tolte una parte di risorse, per darle ai gestori, dalle quali si poteva attingere per cercare di ridurre le tariffe. In ogni caso in città non ci saranno aumenti perché, per non intaccare le tasche dei cittadini, sono stati messi in atto meccanismi che incentivano la partecipazione attiva, dell’utente, per la riduzione della produzione dei rifiuti e, di conseguenza, una riduzione dei costi per lo smaltimento.
La novità più importante è quella relativa al cambio del sistema per determinare la tariffa. In precedenza il 75% era la quota fissa e il 25% quella variabile. Ora la quota fissa cala al 65% e quella variabile sale al 35%. «In sostanza - ha spiegato l’assessore all’Ambiente, Alessandro Balboni - l’obiettivo è di andare a premiare, facendogli pagare meno, chi produce meno rifiuti e opera e si attiva al meglio per la raccolta differenziata. L’importante è che cittadini, e aziende, siano diligenti e molto attenti nei conferimenti. Sicuramente avranno un vantaggio se restano entro i limiti di quantità di rifiuti prodotti finora. Se lo superano si mangiano il bonus di cui potrebbero godere».
Il messaggio è molto chiaro, aiutateci a produrre meno rifiuti, o almeno a non aumentarli, e sarete premiati perché qualcosa vi resterà in tasca. La situazione verrà monitorata per valutarne l’andamento. «Siamo in costante contatto - ha concluso Balboni - con le associazioni di categoria perché pensiamo, entro dicembre, di prendere ancora in mano le tariffe anche in base ai risultati che avremo ottenuto. L’impegno è quello di cercare di ridurre, notevolmente, il costo per il recupero dei rifiuti abbandonati che è molto pesante in quanto è, annualmente, di un milione di euro, soldi che pesano come un macigno sul costo della bolletta. Abbassarne l’incidenza ci permetterebbe di sgravare le bollette da un pesante fardello».
Delle 1.200 isole ecologiche ferraresi, un centinaio sono quelle costantemente colpite dall’abbandono dei rifiuti. «Un fenomeno - ha aggiunto Alessio Stabellini dirigente dell’ufficio Ambiente - che è quasi nullo nel forense ma che invece è un’amara realtà in città. Evidentemente in periferia si teme molto il controllo di vicinato che è sempre attivo nei piccoli centri». Aumenterà di quattro unità il gruppo dei controllori per frenare l’abbandono dei rifiuti e dalla prossima settimana entreranno in azione anche le guardie ecologiche volontarie e si sta completando l’iter per l’istallazione delle foto trappole. —
Giuliano Barbieri
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