Aveva 45mila file pedopornografici scaricati dal web: arrestato 41enne
La Polizia postale lo ha colto il flagranza a casa. Video e immagini di bambini anche in tenera età
FERRARA. È stato arrestato in flagranza di reato, perché poche ore prima dell’arrivo degli agenti della Polizia postale, era ancora impegnato a scaricare dalla rete del materiale. Si trattava di file con immagini e video pedopornografici, dei peggiori, cioè prodotti mediante lo sfruttamento di bambini. Per questo motivo un 41enne ferrarese è stato arrestato per detenzione di un’ingente quantità di materiale pedopornografico, si parla di circa 45mila file, individuati nel corso della perquisizione sui supporti in suo possesso.
L’arresto è arrivato a seguito di una segnalazione giunta dall’estero, a testimonianza dell’esistenza di una rete internazionale di pedopornografia, ed è avvenuto materialmente da parte della Polizia Postale di Bologna in collaborazione con la sezione di Ferrara, dove l’uomo risiede. L’indagine, peraltro, è coordinata dal servizio di Polizia postale e delle comunicazioni, Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online, ed è diretta dal sostituto procuratore di Bologna, Bruno Fedeli. Alcuni particolari dell’arresto e delle circostanze che lo hanno determinato non sono stati resi noti dagli inquirenti, poiché accertamenti sono ancora in corso e non è escluso il coinvolgimento di altre persone. Il 41enne arrestato l’altro pomeriggio, e portato al carcere di via Arginone per ordine della Procura di Ferrara, non era conosciuto per questo tipo di reati, vive da solo e lavora come operaio agricolo.
Il materiale pedopornografico in suo possesso era catalogato e memorizzato all’interno di dispositivi dai quali è stato possibile rilevare quelle che gli inquirenti definiscono «ricerche compulsive di pagine web a tema». L’uomo appariva alla ricerca continua di contenuti multimediali aventi a oggetto bambini, anche in tenera età, coinvolti in atti sessuali espliciti, e materiale relativo alla cosiddetta “pornografia virtuale”.
Il Cncpo è un servizio della Polizia postale e delle Comunicazioni del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, e si occupa di prevenzione e repressione di questi reati. Il suo obiettivo primario è la difesa dei ragazzi in Internet, attraverso servizi di monitoraggio per la ricerca di spazi virtuali clandestini dove si offrono immagini e filmati di minori abusati. Dal monitoraggio dei siti pedopornografici il Centro provvede a ricavare una “black list” che viene fornito agli Internet service provider perché ne venga inibita la navigazione, attraverso sistemi tecnici di filtraggio. —
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