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Covid, bollettino a triplo zero: nessun decesso, nuovo contagio e ricovero al S. Anna

Covid, bollettino a triplo zero: nessun decesso, nuovo contagio e ricovero al S. Anna

I numeri in calo confermano l'allentamento della pressione da parte della pandemia. L'assessore regionale Donini: resta prioritaria la vaccinazione dei 12-19enni, per garantire le lezioni in presenza verificare la copertura vaccinale

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FERRARA. Nuovo bollettino con triplo zero negli indicatori più significativi della pandemia. Nel comunicato di oggi (3 luglio) non risultano decessi, nuovi contagi e ricoveri all'ospedale di Cona. Questo dato è comparso più volte negli ultimi giorni e conferma che la presa dell'infezione da Sars-Cov-2 si è allentata scendendo ai livelli di agosto 2020. Il bollettino registra anche 12 persone entrate in isolamento domiciliare e 30 uscite. Sei i pazienti indicati come guariti, cioè con tampone negativo. In regione 65 contagi e nessun decesso.

In provincia di Ferrara prosegue la campagna di vaccinazione: il 2 luglio sono state effettuate 3.070 iniezioni; dal dicembre scorso le persone che hanno completato il ciclo vaccinale (con tutte le dosi prescritte per il preparato somministrato) sono state, nel Ferrarese, 120.964.

Oggi, intanto, l'assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini, si è soffermato sull'obiettivo di vaccinare il maggior numero possibile di ragazzi e studenti fra i 12 e i 19 anni prima della riapertura delle scuole: "Riteniamo prioritaria la vaccinazione degli studenti 12-19enni, proprio per garantire una maggiore sicurezza al mondo scolastico - ha dichiarato - Stiamo lavorando a un obiettivo prioritario: completare la campagna vaccinale per raggiungere quella protezione di comunità che possa tutelare la salute delle persone e dell'intera comunità regionale, soprattutto dei più fragili. Ad oggi è già vaccinato il 100% dei degenti nelle Cra, la quasi totalità dei fragili e oltre il 90%, come prima dose, degli over 60, ai quali stiamo garantendo proprio in queste settimane il completamento del ciclo vaccinale. Un altro obiettivo fondamentale per noi è la vaccinazione del target scolastico, rispetto al quale abbiamo già vaccinato oltre l'80% del personale docente e non docente".

La Regione assicura che non c'è un provvedimento specifico sulla scuola per indurre gli studenti a vaccinarsi, magari prima del ritorno nelle aule. Donini conferma "fra le priorità" di viale Aldo Moro proprio la vaccinazione dei giovani 12-19 anni, "in vista dell'avvio del nuovo anno scolastico a settembre". Dunque, "nell'ambito della discussione dei prossimi protocolli di sicurezza sanitaria per la riapertura delle scuole penso che, in caso vi fossero altri focolai nelle scuole, sia giusto considerare e valutare da parte delle autorità sanitarie nazionali anche la condizione della copertura vaccinale, proprio per garantire il massimo possibile le lezioni in presenza".
Donini dunque non arretra dopo le critiche durissime dei comitati 'no dad', che hanno inviato formale diffida alla Regione vedendo una "discriminazione" nell'ipotesi di garantire le lezioni in presenza ai vaccinati in caso di focolai. "E' proprio a quei genitori che temono misure discriminatorie in vista del prossimo anno scolastico che mi rivolgo per riaffermare alcuni punti fermi", afferma l'assessore. "Il primo è che mai, io personalmente e come Regione Emilia-Romagna, abbiamo cercato di favorire la didattica a distanza se non nell'ambito di misure volte e prevenire o ridurre il contagio: per noi la scuola sono le lezioni in presenza e per questo lavoriamo". In secondo luogo, i provvedimenti per la scuola "li decidono le autorità scolastiche e il mondo della scuola stesso, non ci sono quindi misure sulla scuola decise dalla Regione o in preparazione".

 

 

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