Apofruit, ok al bilancio Mele, kiwi e patate sono andate fortissimo
Ii 3.200 soci della cooperativa di produzione ortofrutticola Apofruit (alcune centinaia dei quali sono ferraresi che conferiscono i prodotti negli stabilimenti limitrofi di Altedo, Lavezzola e San Pietro Capofiume), attraverso l’assemblea dei delegati, hanno approvato il bilancio 2020. L’annata, che ai consueti problemi strutturali del settore ha aggiunto la forte perdita della frutta estiva dovuta alle gelate primaverili, è stata ampiamente riscattata grazie ai buoni risultati ottenuti dal mercato e dalla organizzazione messa in campo.
Il rendiconto finale del Gruppo ha siglato, infatti, un patrimonio netto consolidato di 103.477.835 di euro (+0, 19%) e un valore della produzione consolidato pari a 339.813.047 di euro +9,5).
Un patrimonio netto consolidato di 103.477.835 di euro (+0, 19 per cento), un valore della produzione consolidato pari a 339. 813. 047 di euro (+9,5 per cento), liquidazioni ai soci per 60.600mila euro rispetto ai 48.847.000 euro del 2019, con un aumento del 24,1 per cento a fronte di un conferimento stabile, con una liquidazione media al chilogrammo del 20,8% in più sull’anno prima.
Ottima la liquidazione dei prodotti invernali quali mele, kiwi, patate, pere e agrumi per un totale di oltre 900mila quintali ai soci, Il dato maggiormente significativo di questa stagione è proprio l’aumento del 24% del valore liquidato ai soci, con una liquidazione media al chilogrammo del 20,8% in più sul 2019.
Sul versante ortaggi bene le patate, invece qualche difficoltà per le cipolle la cui sovrapproduzione ha creato problemi di collocamento sul mercato. —
M. Bar.
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