Il virus ha bloccato le patenti «Sei mesi per un esame»
Le autoscuole denunciano arretrati che non si smaltiscono In attesa 1.900 candidati «Dobbiamo vedercela noi con i genitori dei ragazzi»
La pandemia e la relativa emergenza sanitaria continuano ad avere effetti negativi anche su chi vuole conseguire la patente di guida e sugli automobilisti. Problemi che sommati alla cronica carenza di organico della Motorizzazione civile, denunciano i titolari di autoscuole, danno luogo a disservizi a causa dei tempi eccessivamente dilatati per vedere soddisfatte le proprie richieste. «La situazione a Ferrara è insostenibile - denuncia Federica Adelizzi, rappresentante provinciale delle autoscuole Unasca - Lo svolgimento degli esami di guida si sta scontrando con un arretrato importante e una carenza fisiologica di personale negli uffici della Motorizzazione. Nella nostra provincia si aspettano mediamente oltre quattro mesi per sostenere la prima prova di guida. Le autoscuole di tutta la provincia stanno chiedendo aiuti e appoggi per ottenere più date anche attraverso l’arrivo di esaminatori da territori limitrofi e poter permettere agli oltre 1.900 candidati in attesa di poter sostenere la prova pratica. Da un recente calcolo per smaltire l’arretrato serviranno almeno cinque mesi».
Finora si è andati avanti a suon di proroghe per i documenti più datati, ma ora si accavallano le scadenze, «per assurdo - annota Adelizzi - chi aspetta da più tempo ha diritto ad altro tempo; chi invece ha una documentazione più recente, deve fare i conti con la naturale durata dei fogli rosa. Senza ulteriori proroghe tante domande d’esame saranno a rischio e comunque fare l’esame sta diventando un miraggio». Ogni giorno, testimonia il titolare di un’autoscuola cittadina, «dobbiamo confrontarci con i genitori dei ragazzi che, giustamente, vorrebbero vedere i propri figli prendere la patente. Alcuni clienti pensano che li prendiamo in giro: pensate che stiamo portando all’esame di guida allievi che hanno superato l’esame di teoria a dicembre, quindi ben sei mesi fa».
La situazione è critica anche nel settore pratiche auto e quindi per gli studi di consulenza automobilistica. «I ritardi sulle revisioni dei mezzi pesanti, sia in sede che nei centri esterni, sono elevati e le ripercussioni sulle imprese di autotrasporto evidenti - sottolinea Mauro Cavina, rappresentante Unasca per le agenzie pratiche auto - Sempre nel settore veicoli, oltre ai disagi prodotti dalle nuove procedure legate all’introduzione del documento unico che rallentano il lavoro, le attesa per lo svolgimento di altri tipi di pratiche cominciano a dilatarsi eccessivamente. Le difficoltà sulle nazionalizzazioni di veicoli esteri, ad esempio, spinge gli utenti a rivolgersi ad altre province». La collaborazione del personale degli uffici non manca, sottolineano gli utenti professionali, ma i problemi restano. —
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