Tariffa rifiuti in calo Ok del consiglio al nuovo regolamento
Prevista una riduzione del 2, 72% del costo delle bollette Su Clara resta il confronto tra maggioranza e opposizione
CENTO. Per le utenze centesi, le tariffe dei rifiuti per il 2021 saranno ridotte del 2,72%. Via libera all’unanimità del consiglio – durante l’ultima seduta – al piano economico della Tari e al nuovo Regolamento sulla Tariffa rifiuti Corrispettiva. Il nuovo regolamento per la disciplina della Tariffa Rifiuti Corrispettiva, ha riferito l’assessore Simone Maccaferri, si va «a recepire una serie di dettati normativi di carattere nazionale, in particolare la legge 160 del 2019 e la legge 116 del 2020. Questo comporta una importante novità relative alle riduzioni Covid, in quanto viene demandata alla giunta la normazione degli sgravi determinati per le bollette Tari alle realtà del territorio comunale. Il Regolamento prevede lo stralcio dell’articolo riguardante il deposito cauzionale, passaggio che il Comune di Cento nella precedente versione del Regolamento presentata dal soggetto gestore aveva già stralciato. Una decisione quindi confermata».
FONDI PER GLI SGRAVI
A seguire l’assemblea ha approvato una variazione di bilancio di previsione per mettere, ha spiegato l’assessore Maccaferri, a disposizione della giunta comunale quelle somme da destinare agli sgravi che, a seguito del confronto con le associazioni di categoria, «verranno resi effettivi nelle prossime settimane». Poi la presa d’atto del Pef 2021 relativo alla Tari: «Come approvato dal consiglio lo scorso marzo, le tariffe rimarranno invariate. Il costo totale è pari a 7 milioni 527mila 814 euro, che si traduce in una diminuzione della fatturazione nelle bollette delle utenze domestiche e non domestiche centesi, di 204mila 874 euro in meno rispetto al Pef 2019 e 2020. Emerge l’impegno di Clara nel sostanziale contenimento delle tariffe, con una riduzione del 2, 72% del costo delle bollette per gli utenti del territorio centese». Recepite poi le deliberazioni di Arera sulla ripartizione delle quote fisse e delle quote variabili, «rendendo più equo il rapporto tra le due».
DIVISI SU CLARA
Dopo il confronto che ha caratterizzato la seduta consiliare in merito alla scelta dell’amministrazione rispetto al voto del consuntivo 2020, oggi «emerge – ha sottolineato Maccaferri –, un significativo miglioramento. Evidente il percorso intrapreso da Clara finalizzato al contenimento dei costi, e a una rivisitazione del piano industriale». Critici il capogruppo Mattarelli (Lpc) e la consigliera Giberti (Lega): «La nostra tariffa rimane quella più alta dell’Emilia, rispetto ad altri comuni paghiamo tre volte di più. Tanti Comuni, come quello di Ferrara, hanno modificato i regolamenti per andare incontro i cittadini. In questi 5 anni gli abbandoni si sono quintuplicati. La mancanza di sgravi non incentiva il cittadino a diventare virtuoso. Le risorse non sono state investite in quei servizi che avrebbero migliorato ambiente e salute».
STATUTO CMV
Approvato anche l’atto di indirizzo relativo alle modifiche allo Statuto della partecipata Cmv Servizi Srl. «Con questa delibera – ha spiegato il sindaco Toselli – andiamo ad adeguare lo Statuto di Cmv Servizi con le proposte di modifica per consentire la società di continuare a gestire i servizi in house, come richiesto da Anac. Questo prevede cambiamenti importanti, tra cui una riorganizzazione e una diversa pesature all’interno dell’assemblea dei soci. Rispetto al passato in cui il Comune di Cento, con il 97% delle quote societarie, era sufficiente per approvare qualsiasi scelta strategica dell’azienda, da oggi per tutte le scelte decisive è necessaria una doppia combinazione di due terzi del capitale sociale e due terzi di soci. Occorrerà avere una maggioranza qualificata. Una volta approvato da Anac, potremo proseguire con il conferimento in house dei servizi. Il capitale sociale di Cmv Servizi è calato a seguito dell’iter di scissofusione col Gruppo Hera, avvenuto nel 2018, passando da 7 a 2,3 milioni di euro a seguito del conferimento delle reti del gas. L’oggetto sociale prevede due modifiche. Lo statuto recepisce gli indirizzi politici inseriti nel Dup e nel piano industriale di Cmv con l’ipotesi di fusione tra Cmv Servizi e Cmv Energia, titolare delle discariche e della parte impiantistica». —
Beatrice Barberini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
