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nuova mappa del traffico 

Baluardi e IV novembre I punti dove si vende

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Gli esperti dell’Antidroga, lo avevano detto: il banco di prova sullo presenza di spaccio in città sarebbe stato il dopo lockdown e il ritorno alla normalità dopo limitazioni Covid. E allora, oggi con il ritorno alla libertà di movimento, ecco riprendere le attività di spaccio. Il panorama è fortemente cambiato, lo spaccio è ridotto ma si concentra ancora in modo “chirurgico”, non più plateale come accadeva prima. E due sono le zone interessate: le mura di via IV novembre e quelle di via dei Baluardi. Dove, gli scambi avvengono su prenotazione: si contatta il pusher, si arriva in auto o a piedi e via.

Lo spaccio in zona Gad e anche nel centro città, si è molto ridotto, anche se dalle stesse forze dell’ordine ammettono che non si riuscirà ad azzerare del tutto, e per questo «non si deve abbassare la guardia», la parola d’ordine degli inquirenti. Analizzando il panorama, dunque, occorre indicare che se la situazione è migliorata sensibilmente, ciò è dovuto a diversi fattori, spiegano gli addetti. In primis l’azione delle operazioni giudiziarie, le inchieste che hanno portato ai maxi blitz contro clan e mafia nigeriana che gestivano il traffico di droga. E dopo lo smantellamento del clan degli Arobaga, c’è la massima attenzione in città.

Poi altro fattore, l’azione martellante dei controlli della Polizia, con il potenziamento delle operazioni in Gad volute dal questore Capocasa, che ha portato ad nuova vivibilità del quartiere, come riconosciuto, nei giorni scorsi, anche dai presidenti dei 5 comitati di cittadini della zona.

Una azione di repressione e prevenzione, che va di pari passo con quella della riqualificazione che il Comune sta accelerando in queste settimane. —

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