Camera di commercio altro no alla fusione
Ferrara e Ravenna sono «due contesti contigui ma con un tessuto produttivo profondamente diverso», per questo si deve fermare la fusione tra le due Camera di Commercio. Dopo i sindaci e presidenti delle Province, anche Confindustria Romagna interviene per scongiurare l’operazione di accorpamento. Il presidente degli industriali romagnoli, Paolo Maggioli, rilancia gli appelli al ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti. «La naturale rappresentanza camerale di Ravenna è con la Romagna, un’assenza che rende incompleta a sua volta la configurazione della Camera di commercio di Rimini e Forlì-Cesena - ha detto Maggioli - Ci uniamo quindi alla richiesta al ministro di revisione di una riforma che riteniamo non solo sbagliata, ma anche dannosa». —
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