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Il Palio c’è anche se non si vede Premiate le vetrine più belle

Alessandro Bassi
Il Palio c’è anche se non si vede Premiate le vetrine più belle

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COPPARO. Il Palio di Copparo c’è, anche se per il secondo anno non è stato possibile disputarlo. Nel mese tradizionalmente dedicato numerose sono state le attestazioni di attaccamento della città alla manifestazione.

Fra queste il concorso “Palio in vetrina”, organizzato dall’associazione dei Rioni e patrocinato dall’amministrazione comunale, che giovedì è arrivato alle battute finali con la premiazione delle prime tre classificate fra le vetrine che sono state allestite con immagini, abiti, decorazioni, oggetti in omaggio alla tradizionale manifestazione copparese.

sul podio

La consegna dei riconoscimenti da parte dell’assessore Bruna Cirelli ha avuto come cornice la sala consiliare del Palazzo municipale, luogo da cui il Palio ha sempre preso le mosse, la “sua casa”. Al primo posto si è classificato il Centro carni di Antonio e Mirco, per cui ha ritirato il premio Antonio Bertazzini, al secondo il Bar Portici, con Luciana Zanetti, e al terzo la pasticceria Delizia, rappresentata da Emanuela Zampello e Sara Vitali. A valutare tutte le vetrine in gara la giuria composta dai giudici esterni Rosa Bolognesi, Roberto Pavinati e Alfio Pesci e dai componenti interni all’associazione presieduta da Raffaella Zanetti, Alfiero Sandali, Milena Gatti, Valeria Zanetti, Paola Querzoli e Valeria Aggio Celati.

«Pur nella sospensione dovuta all’emergenza, per Copparo giugno rimane il mese di riferimento del Palio – ha affermato l’assessore Cirelli – e anche il Comune ha inteso omaggiarlo e sostenerlo, con i costumi e il gonfalone ospitati nell’atrio, con la fontana illuminata e i giardini decorati con i colori dei rioni, così da coinvolgere l’intera comunità». La presidente Zanetti ha ringraziato l’amministrazione per la disponibilità e gli esercenti per la straordinaria partecipazione. «Non ci saremmo mai aspettati un simile riscontro, che sta a testimoniare l’integrazione del Palio con il tessuto cittadino – ha rimarcato –. Abbiamo pensato di premiare i negozi vincenti con dei buoni da spendere nelle attività di ristorazione che hanno aderito. Questo per sostenere le nostre realtà: loro sono state vicine al Palio e, ora, il Palio è loro vicino». —

Alessandro Bassi

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