«Nessuna attività politica ma solo per la sicurezza»
A fine interrogatorio, nel pomeriggio di ieri, il vicesindaco Nicola Lodi e i suoi legali Carlo Bergamasco e Ciriaco Minichiello hanno spiegato che il faccia a faccia con il pm Savino era stato «richiesto esplicitamente dal vicesindaco Nicola Lodi per chiarire le ragioni della pubblicazione delle immagini sul grave episodio di criminalità avvenuto nei pressi del locale DVerso Club di Via Modena». Fin qui i dati oggettivi: «Il vicesindaco – spiegano i legali – ha potuto esplicitare le ragioni per cui la pubblicazione deve ritenersi una forma di comunicazione istituzionale, volta ad informare la cittadinanza delle iniziative assunte dallo stesso a fronte di una situazione di grave disagio oggetto di frequenti lamentele ed esposti dei cittadini residenti». Il vicesindaco rimasto un paio d’ore in procura si dice sereno: «Ho spiegato come erano andate le cose, che c’erano pressioni di residenti e comitati e grazie a quel video e alle proteste degli abitanti il locale è stato chiuso. Ho ribadito che non era una attività politica di sicurezza. Mi è contestata la divulgazione nella pagina Nicola Naomo Lodi e non Nicola Lodi vicesindaco. Ho ribadito che non era attività privata o politica perché in quel momento non ero in campagna elettorale e non ho bisogno di consensi. È stato un colloquio cordiale e ora attendiamo l’esito».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google