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L’allarme della polizia  

Sulle mura dei Baluardi la faida tra tunisini Guerra per lo spaccio

Sulle mura dei Baluardi la faida tra tunisini Guerra per lo spaccio

Ai primi di giugno tre scontri tra le due bande rivali per la droga Uno dei capi viene espulso da Ferrara e accompagnato al Cpr

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Era una piccola guerra, scoppiata ai primi di giugno, per il nuovo controllo dello spaccio sulle Mura di via Baluardi dopo i mesi di quasi lockdown. Tre gli episodi che si sono susseguiti a partire dal 3 luglio, poi 4 e 5 con il crescendo dell’aggressione in via Cavedone al grido di “infame” del barbiere tunisino.

Dalle indagini che la Polizia aveva attivato - squadra mobile in primis - è emerso che una delle persone ricorrenti in questa faida tra tunisini era Salmi Naour, 25 anni, che oltre a risultare irregolare ha numerose condanne per spaccio di stupefacenti, reati contro il patrimonio, lesioni personali e violazione delle norme sull’immigrazione. Così, anticipando le indagini - come del resto era stato fatto lo scorso anno per l’agguato del machete delle mura e l’espulsione di altri due fratelli tunisini, accusato di tentato omicidio - il giovane tunisino è stato allontanato da Ferrara. Lo ha deciso il questore ritenendo il tunisino socialmente pericoloso: così è stato accompagnato al Centro di Rimpatri di Gradisca d’Isonzo a Gorizia in attesa di essere imbarcato nei prossimi giorni su un volo per Tunisi, da dove non potrà fare rientro in Italia, pena l’arresto immediato. Il tunisino era stato fermato nei giorni scorsi in via Garibaldi dai poliziotti della Squadra volante e della Squadra mobile dopo le indagini sulla faida tra tunisini che hanno permesso di confermare che il 25enne fa parte di uno dei due gruppi che si sono scontrati il 3 giugno scorso sulle Mura cittadine di via Baluardi, dove aveva aggredito un tunisino per lesioni e il bastone con cui lo aveva picchiato. Poi il giorno dopo, poi altra faida contro un commerciante tunisino, rapinato di 200 euro e quindi il fatto che ha accelerato le indagini, l’aggressione del barbiere tunisino in ca sua, davanti ai suoi figli, in cui rimase ferito. Una faida iniziata lo scorso anno quando più o meno le stesse bande si scontrarono e affrontarono, per lo spaccio sulle mura dei Baluadri nei pressi di via Chiodare. Allora i due fratelli Touati furono arrestati e poi espulsi. Ora uno dei due gruppi sarebbe capeggiato dal terzo fratello sul quale sono in corso indagini della Polizia. —

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