Imu, 16 milioni nelle casse comunali Non c’è stata evasione nel pagare l’acconto
Fornasini: variazione di bilancio entro fine mese e minor introiti da musei, tassa di soggiorno, multe e parcheggi
Gian Pietro Zerbini
Scampato il pericolo dell’evasione fiscale per l’Imu. Dopo tutti i conteggi eseguiti in queste settimane dopo la scadenza del pagamento dell’acconto dell’imposta municipale sui fabbricati, risulta che i contribuenti che dovevano pagarla hanno svolto il loro compito da bravi cittadini. Il Comune di Ferrara, in sede di bilancio, in maniera precauzionale visto anche il periodo di crisi dovuta all’emergenza sanitaria, aveva stimato l’introito che sarebbe affluito nelle case comunale per questa prima parte dell’imposta, un importo di 16 milioni di euro. E così è stato.
L’annuncio arriva dall’assessore al bilancio del Comune di Ferrara, Matteo Fornasini che spiega come quest’anno, i ferraresi abbiamo in sostanza rispettato la scadenza dell’acconto sull’imposta municipale.
previsioni rispettate
«In sede di bilancio di previsione - dichiara l’assessore Fornasini - erano stati preventivati come entrate proveniente dall’Imu in via precauzionale 32 milioni di euro. Considerato che l’acconto pagato a giugno corrispondente a metà dell’importo complessivo, il fatto che sono affluiti nelle case comunale circa 16 milioni di euro vuol dire che siamo andati nella direzione giusta e che i ferraresi nel complesso non hanno evaso l’imposta».
Lo scorso anno, quando i calcoli non erano ancora definitivi, c’era stata un po’ di apprensione, perché in un primo momento si era registrato un ammanco nel pagamento dell’acconto di circa 5 milioni di euro, poi fortunatamente nelle settimane successive il disavanzo era stato ripianato con un sostanziale pareggio tra i soldi preventivati e quelli effettivamente incassati.
Variazione di bilancio
«Ora entro la fine di questo mese di luglio - afferma ancora Fornasini - dobbiamo approvare la variazione di bilancio, che deve passare attraverso il consiglio comunale».
Un bilancio dell’amministrazione comunale di circa 200 milioni che comunque ha ancora delle carenze sulle entrate dovute alla pandemia, che ha cambiato le abitudine, soprattutto in tema turistico, con minor flusso di visitatori in città e della circolazione, con i limiti imposti nei mesi scorsi agli spostamenti.
Minor introiti
«In effetti - spiega ancora l’assessore comunale al bilancio - dobbiamo fare i conti con un minor gettito dovuto all’imposta di soggiorno che risente del minor flusso dei turisti, per lo stesso motivo abbiamo anche meno introiti dai musei comunali e anche le sanzioni amministrative del codice della strada. Il minor flusso di traffico registrato nei primi mesi dell’anno ha portato anche minori introiti sui parcheggi gestiti da Ferrara Tua sia in struttura che in strada sulle strisce blu».—
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