La circonvallazione verrà completata La Regione in campo
Domani Bonaccini firma l’accordo con Comune e Provincia Opera attesa per poter diminuire l’impatto del traffico
CODIGORO. A 20 anni dall’apertura del primo stralcio, che venne inaugurato nel 2001 dall’allora sindaco Enea Pandolfi, la realizzazione del secondo tratto della circonvallazione di Codigoro esce dall’oblio per diventare realtà.
Infatti, sarà effettuata la sottoscrizione del protocollo di intesa tra la Regione Emilia Romagna, la Provincia di Ferrara e il Comune, per la progettazione del tratto tuttora mancante della circonvallazione del paese.
la sottoscrizione
L’importante appuntamento avrà luogo domani, alle ore 16.15 nella sala consiliare della residenza municipale. Per la sottoscrizione del documento saranno presenti, assieme al sindaco codigorese Alice Zanardi, il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, con i componenti della giunta che saranno in visita sul territorio, e Nicola Minarelli, vicepresidente della Provincia di Ferrara.
gli obiettivi
L’intervento in questione è annoverato tra i progetti inseriti nel programma comunale dei lavori pubblici per il triennio 2021-2023.
In particolare, il progetto per la realizzazione del tratto di circonvallazione mancante, prevede una spesa complessiva di sette milioni e 400 mila euro, di cui 400 mila nel 2021 e i restanti sette milioni nel 2022. Un intervento che consentirà di completare l’attesa arteria che unirà la strada provinciale 53 per Lagosanto con la Sp54 per Pomposa e, di conseguenza, dirottare il consistente traffico veicolare, soprattutto pesante e anche di carattere agricolo, lungo la circonvallazione, evitandone l’ingresso a Codigoro. Già lo scorso 30 marzo, il sindaco Zanardi nel corso della seduta consiliare aveva informato che «la Regione dovrebbe individuare ed assicurare le risorse necessarie per la realizzazione dell’opera».
lo stop dopo il sisma
Il progetto per la realizzazione del secondo tratto della circonvallazione di Codigoro aveva visto l’adozione nel novembre 2011 di un atto formale propedeutico all’avvio dell’intera procedura, con l’approvazione della convenzione da sottoscrivere con la Provincia per la realizzazione dell’opera. Poi il devastante terremoto del giugno 2012 – che in regione provocò 28 vittime, 300 feriti ed oltre 14 i miliardi di euro di danni – causò anche la brusca frenata del progetto per la prevalente necessità emergenziale di destinare tutte le risorse disponibili alla ricostruzione. —
Pg.F.
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