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Pagnoni ribatte alla minoranza «Non pensiamo solo al centro»

Per il sindaco sono infondati i rilievi del centrosinistra sulla programmazione  «Il progetto presentato per intercettare i fondi Pnrr è il migliore candidabile»

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COPPARO. «”Rigenera Copparo’ è il migliore progetto candidabile per intercettare i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) rispetto alle modalità e ai tempi del bando di riferimento: permetterà un investimento di cinque milioni di euro per lo sviluppo del centro urbano e delle realtà economiche copparesi».

Così il sindaco Fabrizio Pagnoni sul Piano di Rigenerazione, voce principale dell’ultima variazione di bilancio, col primo cittadino che giudica infondati i rilievi dell’opposizione.

I BISOGNI

Per il sindaco di Copparo è sbagliato dire che il progetto non copre i bisogni più urgenti del territorio, quali lavoro, economia, spopolamento. «Stiamo parlando di tutt’altro. È bene chiarire che il bando a cui partecipiamo nasce per finanziare interventi di manutenzione per il riuso e rifunzionalizzazione di aree e di strutture edilizie pubbliche esistenti per finalità di interesse pubblico; di miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, con particolare riferimento allo sviluppo dei servizi sociali e culturali, educativi e didattici, ovvero alla promozione delle attività culturali e sportive; di mobilità sostenibile. Queste, e solo queste, le linee di riferimento per l’accesso ai contributi».

E la riqualificazione non riguarderà «solo lo stretto centro cittadino. Si tratta di un intervento molto più ampio che prevede oltre alla riqualificazione del centro storico, del municipio e della fontana monumentale, la risistemazione delle aree retrostanti per il collegamento ai parcheggi, al parco cimiteriale e alle piste ciclabili dell’area Naviglio, il completamento degli interventi strutturali di miglioramento sismico della scuola primaria, la ristrutturazione di Villa Zardi che ospita le associazioni. Non solo restyling, dunque, ma opere sulle infrastrutture delle piazze, a partire da impianti, reti, fibra, fognature, ecc., e sugli spazi che possano incidere sulle attività scolastiche, culturali, ludiche, associazionistiche della comunità».

I PAESI

Poi le frazioni: per Pagnoni è errato dire che sono state ignorate. «Di nuovo stiamo parlando di altro. Il bando a cui abbiamo partecipato prevede opere coordinate e contigue tra loro. Il ministero ha chiaramente specificato che gli interventi devono essere unitari e circoscritti su aree specifiche e che è necessario identificare un blocco di opere collegate e limitrofe. Inutili quindi le nostre valutazioni di inserire la riqualificazione dei centri delle frazioni, non essendo contigui fra loro né al resto degli interventi: proseguire in quella direzione avrebbe compromesso la finanziabilità dell’intervento».

I TEMPI

Circa la tempistica, il sindaco copparese riferisce che «i tempi per la presentazione delle idee progettuali erano strettissimi, dal momento che la risposta alle tante Faq inviate al ministero da tutta Italia sono arrivate nell’ultima settimana prima della chiusura delle candidature». Quando si presenta un progetto «per intercettare risorse è opportuno rispondere alle condizioni e ai tempi del bando. Il buonsenso vuole che non perdessimo questa opportunità. Aggiungo che, secondo il ministero, questo è il primo di numerosi finanziamenti legati al Pnrr che nel prossimo futuro verranno proposti e per cui vogliamo sicuramente e prioritariamente investire sulle frazioni». —

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