Pronto soccorso e Case della salute Progetti Asl per 40 milioni di euro
Ad Argenta un nuovo padiglione di Alta specializzazione, più telemedicina e investimenti a S. Rocco
Rendere strutturali le migliorie introdotte negli ospedali durante l’emergenza Covid, a cominciare dai pronto soccorso; rafforzare la sicurezza delle strutture ospedaliere, con interventi di adeguamento funzionale, antisisma e antincendio; riqualificare le Case della Salute.
Vanno in queste tre direzioni i progetti in corso o in cantiere per potenziare la sanità territoriale, che da qui al 2023 prevedono nel complesso investimenti per 40 milioni di euro.
Al Delta, a Cento e ad Argenta, spiega Giovanni Peressotti, direttore del Servizio comune tecnico e patrimonio Asl, gli accessi ai pronto soccorso saranno migliorati separando i percorsi Covid e non Covid e implementando le aree di attesa sia per i ricoverandi che per i parenti. A Lagosanto inoltre è previsto un maggior utilizzo di posti letto di Terapia Semintensiva. Un impegno da due milioni e mezzo di euro finanziati dal Commissario per l’emergenza (legge 34 del 2020). A Cento e a Lagosanto i cantieri sono già partiti, ad Argenta sono in via di apertura.
Altri 2 milioni di euro saranno dedicati a interventi, slegati dalla pandemia, per migliorare la sicurezza elettrica al Delta, con la realizzazione di una nuova cabina: gli appalti sono già stati aggiudicati e sono in corso le procedure per la consegna dei lavori e l’avvio dei cantieri.
L’adeguamento antisismico riguarderà invece l’ospedale del Argenta, Comune inserito nella Zona 2, la più sensibile: dopo il via libera della Regione Emilia Romagna è stato predisposto lo studio di fattibilità. Ad Argenta però è prevista anche la realizzazione di un nuovo padiglione di Alta specializzazione che includerà un’area di Radiologia e degenza. Sul piatto, per l’ospedale Mazzolani Vandini, ci sono 11 milioni di euro.
Case della Salute
Altro capitolo, conclude Peressotti, le Case della Salute, da valorizzare al massimo come presidio di comunità con una serie di interventi di «rinnovo e rigenerazione» per 27 milioni e mezzo di euro.
A essere coinvolte sono le Case della Salute San Rocco di Ferrara e Borselli di Bondeno. Obiettivo comune di Asl e S.Anna è incrementare l’attività dell’ex ospedale di corso Giovecca, dove troveranno posto servizi sanitari ora “dispersi” in piccole strutture. Gli interventi vanno dalla riqualificazione dell’anello al trasferimento degli ambulatori di via Gandini e del Serd, fino al progetto per il recupero del Padiglione 7 (finanziato con 3 milioni di contributi regionali); nella riqualificazione dell’ex Sant’Anna si inserisce anche l’accordo di programma tra Regione e Ministero per finanziare gli interventi (13 milioni di euro) per consentire il trasferimento in corso Giovecca dei Servizi tecnici amministrativi e sanitari. È già stato completato lo studio di fattibilità.
Ci sono poi 8,5 milioni per la riqualificazione della Casa della Salute di Bondeno, per ora ferma al primo stralcio.
Strumentazioni
Non meno strategico il piano per la graduale sostituzione di strumenti diagnostici e tecnologie tenendo presente, sottolinea Giampiero Pirini, responsabile del Servizio comune di ingegneria clinica Asl, «che rappresentano il 7 per cento del valore delle tecnologie installate a livello regionale, ma hanno un’anzianità più elevata della media». Già nel 2019 sono state sostituite due Tac (a Cento e Argenta), collaudata la Risonanza Magnetica a Cento e acquisite due mammografi digitali. Con i fondi della legge 34/20 sull’emergenza sanitaria, il Delta e l’ospedale di Argenta saranno dotati di ecografi capaci di garantire lo sdoppiamento dei percorsi sporco-pulito, e c’è in agenda un progetto finanziato dal Ministero che tra quest’anno e il 2022 porterà a un potenziamento della telemedicina, con particolare attenzione alla telecardiologia. L’obiettivo è quello di acquisire i parametri fisiologici di 40 pazienti domiciliari per poterli monitorare senza spostarli. Infine Ferrara sarà capofila del progetto di Area vasta Rispax , che prevede l’attivazione di un unico sistema per la condivisione e gestione delle immagini radiologiche e più in generale di tutte le immagini cliniche. —
A.M.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
