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IL ROGO 

Incendio a Gavello Deposito distrutto

Incendio a Gavello Deposito distrutto

Il rogo di sterpaglie ha intaccato la struttura, un intossicato Pompieri al lavoro per ore. Paura per quattro bombole di gas

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GAVELLO. I vigili del fuoco di Bondeno e Ferrara hanno lavorato per ore a temperature altissime. Da un lato il sole battente del pomeriggio, dall’altro il calore emanato dalle fiamme. Alla fine però ad avere la meglio sono stati proprio loro, il rogo è stato estinto e la zona rimessa in sicurezza. Un uomo è rimasto intossicato ma le sue condizioni non sono gravi. I danni, invece, sono ancora in corso di quantificazione.

IL ROGO

L’allarme è scattato ieri poco dopo le 13 quando i vigili del fuoco sono stati chiamati per domare un rogo di sterpaglie degenerato e andato fuori controllo. L’incendio, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe scaturito dal tentativo di un residente di bruciare alcune sterpaglie. Il terreno arido e il caldo opprimente sono stati catalizzatori e hanno fatto sì che l’incendio si propagasse su vasta scala in pochi minuti. Ben presto dalle sterpaglie le fiamme hanno raggiunto la struttura tubulare adiacente adibita a deposito e l’hanno distrutta. Il tetto in materiale sintetico è bruciato in fretta e anche le rotoballe e gli attrezzi situati all’interno sono stati gravemente danneggiati. All’interno del deposito, così come nel cortile, vi erano diversi materiali e oggetti di vario tipo, comprese quattro bombole di gas in pressione per la saldatura che fortunatamente non sono state raggiunte dall’incendio. Le bombole sono state poi interrate per scongiurare rischi. Oltre ai volontari dei vigili del fuoco sono giunti sul posto anche i sanitari del 118 con ambulanza e automedica. L’uomo intossicato è stato subito soccorso e, una volta stabilizzato, è stato portato all’ospedale Santissima Annunziata di Cento per ulteriori accertamenti e cure.

I SOCCORRITORI

La situazione è stata definita dai vigili del fuoco come “complessa”, sospiro di sollievo per le bombole inesplose. Oltre ai volontari di Bondeno, arrivati sul posto con un’autobotte e un mezzo fuoristrada, sono arrivati anche i colleghi dal comando di Ferrara con un mezzo Aps e un fuoristrada. Le operazioni si sono protratte fino alla serata. Per spegnere definitivamente le rotoballe incendiate all’interno del deposito ci sono volute ore.

LE INDAGINI

Per mettere tutto in sicurezza è stato necessario operare uno “smassamento” dei materiali combusti, per evitare il rinvigorirsi dell’incendio. Tutto questo è avvenuto in concomitanza con l’azione di spegnimento del rogo che è stata lunga e complessa. Ingenti, alla fine dei conti, i danni materiali alla proprietà. Oltre gli operatori del 118 e i vigili del fuoco di Bondeno e Ferrara sono intervenute anche due pattuglie dei carabinieri, una proveniente da Bondeno e una da Burana. Gli uomini dell’Arma hanno seguito le operazioni e svolto tutti i rilievi che serviranno a stabilire la dinamica del rogo. Alla fine della giornata, a fiamme spente, si è tornati a casa con la consapevolezza di aver scongiurato un vero pericolo, quello delle bombole. Un bilancio amaro per i danni ma, fortunatamente, non tragico. —

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