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portomaggiore verso il voto 

L’ingegnere accetta la sfida E si dice pronto a costruire

An.Bo.
L’ingegnere accetta la sfida E si dice pronto a costruire

Bernardi sarà il candidato sindaco del gruppo che si rifà all’attuale maggioranza «È mia intenzione spalancare le porte a chi sposa gli stessi nostri valori»

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portomaggiore. È ufficiale: Dario Bernardi, 37 anni, ingegnere e assessore ai Lavori pubblici nella giunta Minarelli, ha deciso di mettersi in gioco e sarà il candidato sindaco per il centrosinistra. O meglio, sarà il candidato del gruppo che si rifà all’attuale maggioranza di governo a Portomaggiore.

«Ho valutato con attenzione e deciso di mettermi a disposizione, partendo da un gruppo aperto che va ben oltre ai partiti, coinvolgendo donne e uomini il cui denominatore comune è la qualità e la competenza», ha detto Bernardi.

la scelta

«Fatti propri alcuni valori fondamentali e non negoziabili – onestà, solidarietà, equità, rispetto dei diritti civili, rifiuto di ogni discriminazione – credo che qualità e competenze abbiano la priorità: non abbiamo bisogno di piantare bandierine ma di cittadini attivi e capaci che abbiano voglia di mettersi in gioco. E le prime cose importanti sono la disponibilità e la vicinanza: metteremo al primo posto del nostro progetto la vicinanza al cittadino in tutte le sue forme».

Bernardi delinea poi le idee di base del programma. «Immagino una Portomaggiore curata, quindi ben tenuta e ordinata, su questo c’è sempre molto da fare. Quindi vorrei una cittadina ambiziosa e protagonista che guarda avanti. Questo si fa candidando buoni progetti ai finanziamenti che in questo periodo arriveranno, solo così si alza la qualità di vita della città. Una città viva di associazioni ed eventi e che sia una piccola “capitale dello sport”, con il lavoro importante che stiamo già facendo assieme alle società sportive».

le ambizioni

Bernardi non dimentico l’ambiente: «voglio insistere sul risparmio energetico e sulla tutela del nostro patrimonio naturalistico». Più di tutti c’è un punto su cui l’attuale assessore cercherà di lavorare maggiormente ed è quello della riduzione delle distanze e cura delle fragilità. «Anziani, bambini, frazioni, non deve esistere una periferia, tutti devono sentirsi ugualmente al centro. Bisogna occuparsi di quella che chiamo “fascia grigia”: oggi abbiamo quasi un terzo della popolazione che magari non è in una condizione di grave necessità ma è sfiduciata sul futuro suo e dei propri figli, e non trova misure dedicate. Si tratta spesso di persone che si sono trovate improvvisamente così per via della crisi economica e della pandemia. Più in generale «ho intenzione di impostare questa campagna elettorale esclusivamente su un approccio concreto: la gente chiede protezione e servizi all’altezza, ha bisogno di persone capaci per provare a risolvere i problemi, non di improvvisatori o urlatori. Amministrare è un’attività complessa e l’ho scoperto ogni giorno, da quando sono entrato in giunta. La mia ferma intenzione è aprire a chi si riconosce in questo approccio e dialogare con tutti». —

An.Bo.

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