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Lo sport abbatte le barriere Un’estate di divertimento

An.Bo.
Lo sport abbatte le barriere Un’estate di divertimento

Fino al 24 luglio al camping Florenz bambini e ragazzi sordi partecipano ai camp «Seguiti da personale adeguatamente selezionato e formato. Un progetto che cresce» 

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la storia

Le barriere non fanno paura, se c’è qualcuno disposto ad abbatterle. Il camping Florenz di Lidi Scacchi in questi giorni ospita anche bambini e ragazzi sordi, con la collaborazione dell’Asd Gss Reggio Emilia e di Champions’ Camp. «Da 7 edizioni, realizziamo camp estivi multisportivi accessibili a 360 gradi per i bambini e ragazzi sordi che trascorrono, insieme ai tutti i loro coetanei udenti, una vacanza all’insegna dello sport e del tanto divertimento in un contesto di piena e completa integrazione», spiegano con entusiasmo Ilaria Galbusera e Manuela Nironi -. Il nostro impegno verso la comunità è di trasmettere ai ragazzi valori quali il rispetto anche verso ciò che è diverso, il diritto di divertirsi e giocare, l’integrazione e il fare gruppo».

tutti insieme

I camp estivi sono lo strumento principale con cui perseguiamo l’obiettivo di far crescere fisicamente e mentalmente i ragazzi, incoraggiando le relazioni con gli altri, in un contesto sanoe non agonistico. Lo Staff del Champions’ Camp è composto da educatori, tutor e istruttori qualificati e assicura il controllo 24 ore al giorno. I ragazzi e bambini sordi sono affiancati da personale adeguatamente selezionato e formato per venire incontro a tutte le esigenze, qualsiasi esse siano, aiutando i partecipanti a comprendere le direttive dei maestri e ad integrarsi nel migliore dei modi. Lo staff è composto da ragazzi sordi, da Coda (Children of Deaf Adults), da interpreti professionisti in lingua dei segni Italiana e da assistenti alla comunicazione. «Ogni edizione inoltre, ha visto la partecipazione degli atleti azzurri della Fssi – Federazione sport sordi Italia, campioni di diverse discipline che sono venuti a trovarci ai nostri Camp e hanno trascorso una giornata coi nostri bambini e ragazzi a dimostrazione che la sordità non è un limite, ma un’opportunità anche per diventare campioni». I progetti portati avanti hanno dimostrato di avere un ampio impatto sociale dirompente sul territorio nazionale, capaci di generare un cambiamento culturale, dando un sostegno efficace alla diffusione della pratica sportiva tra persone con disabilità fisica e sensoriale».

Nato nel 2011 per volontà di Manuela Nironi, persona sorda e project e sport manager, per trovare qualcosa che permettesse a sua figlia, anche lei sorda, e ai suoi amichetti di trascorrere una vacanza sportiva accessibile. Il progetto è cresciuto negli anni con l’ingresso e la collaborazione di Ilaria Galbusera, capitano della nazionale di pallavolo sorde. «Non avrei mai immaginato che questo progetto d’integrazione unico in Italia potesse riscuotere tanto successo e vedere i ragazzi felici e spensierati durante le attività sportive, è la mia vittoria più bella», dice afferma Nironi. «È un piacere immenso il fatto che, negli anni, ci sia stata una sempre crescente partecipazione di bambini e ragazzi sordi. «Lo sport è fondamentale per la crescita di ogni bambino, è in grado di non marcare le differenze, bensì di superarle - dice Galbusera -. È un mezzo capace di fornire una piena integrazione e permette a chiunque di avere una piena autostima di sé stessi». —

An.Bo.

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