«Niente più gabbie negli allevamenti» M5s in prima linea
La consigliera regionale Piccinini e la consigliera comunale Felletti interrogano la Regione dopo la visita a Eurovo
Codigoro. «La nostra Regione non può farsi trovare impreparata alla scadenza del 2027, data in cui l’Unione Europea dirà definitivamente addio alle gabbie. In Emilia-Romagna esistono già aziende che sono esempi virtuosi di come sia possibile conciliare le logiche produttive con la condizione essenziale del rispetto del benessere animale». È quanto hanno dichiarato la consigliera regionale M5s Silvia Piccinini e la consigliera comunale M5s di Codigoro Annalisa Fabbri, sabato scorso, dopo la visita agli stabilimenti di Codigoro e Imola di Eurovo, azienda leader nella produzione di uova e ovoprodotti. Il gruppo ha deciso di abbandonare le gabbie entro il 2022 e i sistemi combinati entro il 2025, avviando inoltre una collaborazione per migliorare gli standard degli allevamenti con l’Università di Bologna e la Compassion in World Farming (CIWF), una delle maggiori organizzazioni internazionali per il benessere degli animali da allevamento.
la richiesta
«A dispetto di quanto sta accadendo in Europa – continua Silvia Piccinini – l’Emilia-Romagna non ha ancora assunto un impegno serio e concreto per dire finalmente addio alle gabbie negli allevamenti. Quello che ho chiesto attraverso una risoluzione è che la Regione metta in campo un’azione coordinata con l’obiettivo da un lato di superare l’utilizzo delle gabbie prevedendo incentivi rivolti agli allevatori e, dall’altro, sostenga quelle aziende che decidono di impiegare, nella preparazione dei propri prodotti, uova e ovoprodotti provenienti da allevamenti cage-free». Sul nostro territorio «gli esempi di allevamenti virtuosi non mancano, ed è bene che la Regione decida di valorizzare proprio quei prodotti provenienti da allevamenti senza gabbie». —
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