«Torture nel carcere» Una ventina i testimoni al processo partito ieri
Tutti in aula per il primo processo che si celebra a Ferrara per il reato di tortura: sotto accusa due agenti di Polizia penitenziaria, Geremia Casullo e Massimo Vertuani e una infermiera del carcere, Eva Tonini, accusata di favoreggiamento e falso. La prima udienza ieri mattina, ha visto le parti presentare le richieste per il dibattimento, con l’elenco dei testimoni di accusa (rappresentata dalla pm Isabella Cavallari) e di difesa (i legali Denis Lovison e Alberto Bova). In tutto una ventina i test richiesti e alla prossima udienza del 14 settembre verranno sentiti i primi due testi dell’accusa: la vittima delle presunte torture, il detenuto Antonio Colopi in carcere all’Arginone per omicidio e la comandante della Polizia penitenziaria, Annalisa Gadaleta. Il processo ha già visto una prima sentenza: la condanna dell’agente Pietro Licari, 51 anni, con il rito abbreviato a tre anni. L’accusa verte sulla perquisizione in una cella d’isolamento quando Colopi, per l’accusa, subì «trattamento inumano e degradante per la dignità della persona»: venne fatto denudare, inginocchiare e fu percosso. Accuse che le difese respingono assolutamente e hanno deciso il processo pubblico per poterlo dimostrare. –
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