Si schianta con l’auto contro un albero Perde la vita un artigiano di 56 anni
L’incidente ieri mattina sulla statale Romea. Forse un malore ha colpito l’uomo pochi attimi prima dell’incidente
MESOLA. Un artigiano di 56 anni di Porto Tolle, Antonio Garbin ha perso la vita, ieri mattina dopo esser andato a sbattere violentemente contro un pino secolare, all’altezza del chilometro 54 della statale Romea, mentre alla guida di un autocarro. All’origine del terribile impatto, un malore sopraggiunto alla guida o una fatale distrazione. Ennesimo tragico schianto sulla statale Romea, a ridosso dell’abitato di Mesola.
i soccorsi
I primi automobilisti e camionisti di passaggio, sconvolti per la scena che si è presentata davanti ai loro occhi, hanno subito attivato telefonicamente la macchina dei soccorsi. Il tragico incidente è avvenuto attorno alle 9, quando il traffico, lungo la statale era particolarmente intenso.
L’artigiano, diretto in furgone, da nord a sud, ossia da Venezia verso Ravenna, una volta superato il ponte che attraversa il Po, in corrispondenza dell’abitato di Mesola, è andato ad impattare violentemente contro un pino, restando per diversi, interminabili minuti, intrappolato tra le lamiere del suo mezzo, sfondato e distrutto in tutta parte anteriore.
Sul posto, in pochi minuti, è giunta da Bosco Mesola l’ambulanza, ma per estrarre l’artigiano dalle lamiere dell’autocarro si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Codigoro, intervenuti con un autopompa-serbatoio e con un range rover. Grazie all’impiego di cesoie idrauliche e di un divaricatore, i pompieri sono riusciti ad estrarre il ferito, che ancora respirava ed era semi-cosciente.
tutto il possibile
Viste le condizioni estremamente critiche del 56enne, subito preso in carico a bordo dell’ambulanza, i soccorritori del 118 hanno richiesto l’intervento dell’elisoccorso di Ravenna. In 11 minuti dal decollo dall’aviosuperficie dell’ospedale Santa Maria delle Croci, l’eliambulanza è atterrata in un terreno incolto che fiancheggia la strada statale Romea, a breve distanza dall’incidente.
Nel frattempo due pattuglie di carabinieri, rispettivamente delle stazioni di Codigoro e di Mesola, sono intervenute, per effettuare i rilievi stradali del sinistro e per regolare il traffico. Per circa due ore il traffico, nell’area interessata dall’incidente è rimasto bloccato, con deviazione lungo la Gran Linea e lungo altre strade secondarie.
Per Antonio Garbin, purtroppo, a nulla sono valsi i tentativi ripetuti di rianimazione cardiopolmonare messi in atto dai soccorritori del 118. Il suo cuore ha cessato di battere e poco prima delle 11 l’elisoccorso ha ripreso il volo, per seguire altri interventi.
Il magistrato di turno ha messo la salma, trasportata poi alla camera mortuaria dell’ospedale del Delta, nelle disponibilità della famiglia.
il testimone
Il mezzo non è stato sottoposto a sequestro e, una volta liberata la sede stradale dai rottami, è stato recuperato dal carro attrezzi di Ferroni Soccorso di San Giuseppe. Alle 11.15 è stata ripristinata la viabilità in entrambe le direttrici di marcia della strada statale Romea. Un residente di Bosco Mesola, che stava recandosi alla scuola guida di via Motte a Mesola, situata a pochi metri dall’incidente, ancora scosso, ha dichiarato che «alle mie spalle si è sentito un boato, come uno scoppio fortissimo. Temevo che fosse esploso qualcosa nella cartiera qui di fianco – ha aggiunto l’uomo – e invece ho scoperto che un furgone era piombato contro un pino». L’assenza di segni di frenata sull’asfalto lascia propendere verso l’ipotesi di un malore fulminante alla guida. —
Katia Romagnoli
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