Tavassi si rimette in gioco «La politica torni tra la gente»
Consigliere nel gruppo misto, si presenta con la lista “Rinascita Portuense” «L’amministrazione uscente? Entità distanti chilometri dai cittadini»
portomaggiore. Giovanni Tavassi, 64 anni ferroviere in pensione, ha deciso di candidarsi a sindaco sostenuto dalla lista civica “Rinascita Portuense”, anche questa di centrosinistra. Sanità a portata di tutti, lotta per i diritti ma anche «contro gli egoismi di coloro che hanno fatto diventare Portomaggiore una città senza vita», sono tra i punti principali di un programma che è già scritto nero su bianco «perché la mia sede è aperta a tutti, qui dentro il confronto deve essere costante», ha detto ieri in occasione della sua presentazione ufficiale.
Tavassi, e questo gli va riconosciuto, è un politico “di strada”, uno di quelli che ama stare tra la gente e che porta avanti le sue idee con tenacia e convinzione. Qualche sassolino dalle scarpe, a dire il vero, se lo è voluto togliere non perdonando, a distanza di cinque anni, «cambi di bandiere e spostamenti da una parte all’altra per poi decidere di tornare all’ovile». Uomo di sinistra, ha aperto le porte anche al centro «ma perché adesso si parla di schieramenti – specifica –. E poi per noi sono importanti i principi, è sempre da lì che bisogna partire e costruire». Dagli orti sociali «sulle rotatorie lasciate abbandonate» ad ambiziosi progetti di integrazione che partono dalle scuole, il programma di Tavassi è fatto di dieci punti semplici e ambiziosi.
la lista
“Rinascita portuense” è una lista civica «composta da donne e uomini, che fanno parte della comunità e credono in una città e una comunità migliore che abbia un cambio di passo e una nuova radicalità sul territorio attraverso l’azione amministrativa che non lasci indietro nessuno», spiega Tavassi. Le persone che compongono e sostengono la lista provengono da esperienze sociali e politiche, dal mondo del volontariato, dal commercio, dall’agricoltura, dalle officine, dalla sanità, dei trasporti e dalla scuola. «Un governo partecipato e semplice alla portata della popolazione».
il voto
Perché scegliere Giovanni Tavassi come sindaco? «La macchina amministrativa dell’ultima legislatura non ha dato segno di rinnovamento sia dal punto di vista sociale che ambientale – sostiene il candidato –. L’amministrazione uscente, ha usato solo logiche di partito senza mai centrare i veri problemi che affliggono la cittadinanza. Per quanto riguarda gli amministratori e le amministratrici uscenti, agli occhi di tutte e tutti, sono state entità distanti chilometri dalle varie esigenze di cui un piccolo comune, come il nostro, ha bisogno».
Secondo Tavassi «si è creata una forbice sempre più ampia fra chi amministra e chi è amministrato con la conseguenza che l’attività amministrativa è andata man mano spegnendosi. Vogliamo ribaltare le logiche e dare ascolto alle cittadine e ai cittadini, per questo il nome “Rinascita portuense” vuole essere un modo per dire stop alle politiche burocratesi, lungaggini amministrative e distacco fra chi amministra e chi è amministrato».
Nel simbolo della lista del candidato a sindaco, su sfondo verde, è presente l’Airone: «possiamo dire che questo uccello si sente a casa in ben tre elementi: acqua, terra e aria. Elementi che sono poi quelli che caratterizzano il nostro territorio e per la tutela dei quali dobbiamo iniziare a lottare». —
Annarita Bova
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