Ufficio postale e chiusure Raccolte più di 300 firme
I sindacati dei pensionati insieme per chiedere più garanzie sui servizi «Non è possibile continuare in questo modo»
ROVERETO. La ridotta apertura dell’ufficio postale di Rovereto, ha creato non poche difficoltà ai cittadini e nei giorni scorsi, per cercare di dar loro voce, i sindacati dei pensionati hanno promosso una raccolta firme nella frazione. In due giornate sono state raccolte circa 300 firme acquisendo la gran parte del consenso dei cittadini di Rovereto che conta poco più di 400 abitanti.
cosa è cambiato
«La riorganizzazione unilaterale operata dalla società poste italiane ha determinato la riduzione delle aperture degli uffici ed anche numerose chiusure, così come avvenuto in numerose altre frazioni isolate - dicono dal sindacato - . Quando gli uffici sono aperti sono sguarniti di personale e pertanto le code sono sempre molto lunghe».
Qualche anno fa era stata scongiurata la chiusura definitiva restando aperto per due giorni la settimana. «La mancanza di operatori fa presumere un lento declino verso la chiusura creando moltissimi problemi alla popolazione in prevalenza molto anziana - sottolineano Spi Cgil Cisl Fnp e Uil Pensionati -. Siamo nel territorio più anziano d’Italia, le persone non possono accedere ai servizi on line per mancanza di conoscenze e strumentazione vista l’età, molti non guidano più oppure non hanno mai guidato per reddito. La frazione non dispone di una banca e nemmeno di un bancomat».
Spi Cgil Cisl Fnp e Uil Pensionati, ritengono che l’ufficio postale «rappresenti un presidio di legalità ed un servizio pubblico irrinunciabile ed anzi deve aumentare le giornate di apertura. Naturalmente deve restare invariato il numero di uffici e di giornate di aperture delle frazioni limitrofe perché non avrebbe senso creare difficoltà ulteriori».
La richiesta di potenziamento ed aumento del numero di aperture è sostenuta dal gran numero di firme raccolte tra i cittadini «che porteremo alle varie istituzioni ed alla direzione di Poste anche per verificare se c’è “ascolto” dei loro clienti». —
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