La Nuova Ferrara

Ferrara

incontro in regione con mammi 

Agromeccanica sempre in cerca di innovazione

A. T.

2 MINUTI DI LETTURA





I rappresentanti regionali del mondo agromeccanico hanno incontrato l’assessore regionale all’agricoltura Alessio Mammi. «L’incontro ha offerto l’opportunità di riflettere a tutto campo sul futuro dell’agricoltura 4.0 applicata al comparto cerealicolo e non solo: ci troviamo di fronte ad un settore costantemente orientato all’innovazione e alla digitalizzazione dei processi, promosso da imprenditori dotati di una rilevante preparazione tecnologica e gestionale che li rende in grado di generare nuovi margini di valore aggiunto, nell’esercizio di un’attività moderna e sostenibile».

Con queste parole la presidente regionale dei contoterzisti agricoli Rossella Guizzardi ha introdotto l’incontro con l’assessore regionale all’agricoltura Alessio Mammi, in visita a Ferrara nella sede provinciale della nuova struttura di Unima Ferrara. Presenti all’incontro anche il vicepresidente dell’associazione ferrarese Daniele Andreella e il direttore Michele Pedriali. È stata l’occasione per fare il punto sulla campagna di trebbiatura che dai dati raccolti su oltre il 70% della superficie di grano tenero e duro (in Emilia Romagna siamo sui 240 mila ettari coltivati) stanno dando riscontri molto buoni con rese in aumento rispetto al 2020 e con una qualità mediamente alta. Contenuto proteico molto interessante con punte anche del 16% e peso specifico che si attesta fra 81 e 85 kg/hl. Questo per la campagna cerealicola, ma più in generale si è analizzato l’andamento di tutte le produzioni agricole: la siccità di questi mesi e gli altri eventi meteo, particolarmente le gelate di marzo e aprile hanno messo in ginocchio il comparto frutticolo e anche il quello del pomodoro con problemi fitosanitari molto diffusi. Proprio per intervenire su queste calamità che colpiscono sempre più frequentemente le aziende e le produzioni agricole l’assessore Mammi evidenziava «l’importanza di poter accedere alle risorse del PNRR con progetti e con una ripartizione chiara che favorisca i progetti di sviluppo. Un esempio su tutti: solo per l’ambito idrico ci sarebbe già la possibilità di investimenti con richieste per 700 milioni di euro». Evidenziava anche l’assessore che «l’Emilia Romagna è stata la prima regione a presentare il PSR di transizione con risorse per 408 milioni di euro per questo biennio 2021/2022».

Il segretario regionale degli agromeccanici Michele Pedriali sottolineava come il crescente tasso di meccanizzazione nelle lavorazioni stia chiamando in causa sempre più insistentemente il ruolo delle imprese agromeccaniche, protagoniste di una vera e propria agricoltura in outsourcin.

«Le imprese in grado di erogare servizi di coltivazione in conto terzi e le ditte specializzate – ha proseguito Pedriali – sono sempre più attive anche in tutti i comparti dal cerealicolo alle colture specializzate con un ventaglio di prestazioni che spaziano a 360 gradi per le necessità delle aziende: il tutto con un’applicazione costante delle nuove tecnologie che rappresentano un punto di forza ineludibile dell’agricoltura moderna». —

A. T.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google