Cardi: «La Lega cresce e darà una guida vincente a Cento»
Il coordinatore locale dei salviniani prepara la sfida in vista del voto in autunno per il municipio «Centrodestra unito e dialogo con i civici. Toselli? In cinque anni la città ha fatto passi avanti»
l’intervista
«La Lega è un partito che sa governare: 14 Regioni e più di 800 Comuni sono la prova. Anche a Cento siamo la prima forza politica e vogliamo essere protagonisti: l’opposizione non fa per noi, vogliamo passare dalle parole ai fatti. Da mesi stiamo costruendo un progetto politico vincente, che darà una guida stabile e forte alla nostra città».
A intervenire nell’arena politica centese in vista del voto, è il coordinatore comunale della Lega, Luca Cardi. Tante le questioni aperte, come la scelta del candidato sindaco, ma di una cosa Cardi è convinto: «In questa tornata elettorale, la Lega sarà protagonista».
Come giudica quanto successo negli ultimi mesi a livello comunale?
«Ritengo grave che sia stata ceduta la leadership dell’opposizione a Piero Lodi, non dimentichiamo che diversi consiglieri che ora danno lezioni hanno provato a dimettersi, ma non sono stati nemmeno in grado di farlo. A Cento servono competenza, fatti e risposte, non dimissioni e commissariamenti».
Dopo l’espulsione dei consiglieri Pettazzoni e Giberti ci sono state ricadute interne al partito?
«A Cento la Lega cresce e si rafforza giorno dopo giorno: in un solo mese abbiamo superato il numero di tesserati di tutto lo scorso anno. Anche senza rappresentanti in consiglio continuiamo il nostro lavoro sul territorio».
Quanto incideranno i vertici provinciali sulla scelta del candidato?
«Zero. Abbiamo carta bianca. Nel centrodestra a Cento decidono i centesi, il resto sono menzogne inventate dalla sinistra e dalle loro nuove stampelle. L’unico consiglio che abbiamo ricevuto è quello di tenere il centrodestra unito e aprirci alle civiche».
Chi sarà il vostro candidato sindaco? Appoggerete un eventuale Toselli-bis?
«Toselli è il sindaco uscente ed è il leader della sua lista civica, è quindi un nostro interlocutore. Valuteremo attentamente tutti gli scenari e i nomi sul tavolo. Al primo posto però vengono le idee. Nei prossimi giorni insieme agli alleati di centrodestra incontreremo le forze civiche e chiuderemo il cerchio».
Come valuta questi cinque anni di amministrazione Toselli?
«Va dato atto a Toselli che, rispetto al nulla del suo predecessore, in questi cinque anni Cento ha fatto tanti passi in avanti. Penso ad esempio al nuovo palasport, alla viabilità, ai tanti cantieri aperti, al fatto di aver risolto il problema dell’abusivismo al parcheggio dell’ospedale. Ma c’è ancora molto da fare e sarà proprio la Lega a dare a Cento la svolta che merita».
Su cosa si baserà il vostro programma?
«Su visione a lungo termine e concretezza: lavoro, sanità e sicurezza sono i temi fondamentali. Nelle prossime settimane approfondiremo tutti i punti e offriremo ai centesi il progetto migliore».
Cosa pensa delle formazioni civiche create dai fuoriusciti dal centrodestra?
«Fortunatamente i fuoriusciti non sono più un nostro problema, ma non può dirsi di centrodestra chi in consiglio comunale ha tradito gli elettori prendendo ordini dal Pd. Un progetto civico credibile non nasce da chi fino al un giorno prima aveva in tasca la tessera di un partito e pensava di usarla per ottenere una candidatura. Il collante di una coalizione non può essere l’avversione personale verso qualcuno. Nei fatti queste nuove liste avranno come unica funzione quella di aiutare la sinistra».
Per il centrosinistra uno dei candidati in pole position sembra essere Accorsi. L’ipotesi vi preoccupa?
«Assolutamente no. I centesi non sceglieranno sicuramente l’estrema sinistra, che prova a mascherarsi dietro a un finto civismo. La sinistra centese pensa di risolvere i problemi col consigliere comunale per gli stranieri, col Ddl Zan e alzando le tasse. Noi guardiamo al futuro e lavoriamo per far diventare Cento la città ideale in cui far crescere i nostri figli». —
Beatrice Barberini
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