«Ferrara si è persa» Il Pd cerca il rilancio Fiorentini vuol capire
Il libro dell’ex sindaco di Argenta sulla sconfitta del 2019 Confronto con l’ex collega Tagliani: commessi troppi errori
“Perché Ferrara si è persa? ”, il libro dell’ex sindaco di Argenta Antonio Fiorentini, con appendice dell’ex sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani, «era nei cassetti di casa mia fino a un mese e mezzo fa, poi ho deciso di confrontarmi con Tiziano: non sapevo come l’avrebbe presa, parlare della Ferrara del 2019… spesso si è molto sulla difensiva. Ho scritto qualcosa, gli ho detto, e non mi ha guardato benissimo, anzi. Chissà come va a finire mi sono detto: “cosa ti aspetti che faccia? Non che lo corregga? ! ” , mi ha detto. No, no, anzi, dico. Mi aspetto che tu lo legga, da persona terza. “Ah si fa interessante”, ha detto. E là abbiamo ritrovato la sintonia».
Alla prima presentazione del libro, ieri (la prossima, ufficiale, è in programma per mercoledì alle 18. 30 al Chiostro di Santo Spirito), la sintonia però era presto “persa”, Tagliani non condivide in toto l’analisi di Fiorentini sulle motivazioni della sconfitta della sinistra in città nel 2019: per l’ex sindaco di Argenta «il centrosinistra anche a Ferrara in quegli anni doveva essere più propenso a comprendere gli stati d’animo dei ferraresi invece che giudicarli»; «ritengo che le ragioni siano in parte queste, in parte altre, più complesse e di misura nazionale – replica Tagliani –, non riferibili ad una presunta arroganza del partito che giudica la gente, anzi, abbiamo forse commesso qualche errore di troppo: abbiamo fatto un parcheggio in centro storico che volevano i commercianti da cinquant’anni, e forse non se ne sono neanche accorti. Ma è un libro accattivante, originale il modo con cui si analizzano i fatti di quegli anni».
Per Fiorentini la sinistra non ha saputo interpretare difficoltà nascenti e dare risposte necessarie, soprattutto a certe classi sociali: «i borghesi si erano impoveriti e noi abbiamo avuto diffidenza nel riconoscere che la classe media seppur impoverita poteva avere le nostre attenzioni».
Ma il futuro, concordano, «è il tempo della sinistra», anche perché, dice Tagliani, «la gente oggi è sbigottita da come è governata la città e questo libro dimostra che la sconfitta è stata analizzata ed è ormai alle nostre spalle». –
Giovanna Corrieri
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