Vivere un’estate diversa ai Cre cittadini Lilliput, tra laboratori ed ecosostenibilità
Viaggio tra le iniziative ferraresi offerte durante le vacanze scolastiche per i genitori che lavorano
l’iniziativa
Le scuole sono terminate seppure in modo travagliato e discontinuo e per i genitori che lavorano si ripresenta il problema di dove collocare i propri figli durante il periodo estivo, magari dando loro qualche opportunità culturale insieme al gioco ed al divertimento sicuro. Una situazione che si deve affrontare ogni anno ma che oggi è in grado di offrire una vasta scelta. Ci sono infatti i Grest presenti in quasi ogni parrocchia del centro cittadino e delle frazioni in molti casi qualcuno si è già concluso dando appuntamento per l’inizio del mese di settembre.
Le strutture
Ci sono i Cre Centri ricreativi estivi suddivisi in comunali presenti al Pascoli, Barco, Poledrelli e privati come al Doro, Uisp, Giraffe e Mosti ed infine c’è un’infinita gamma di proposte a cura di Associazioni sportive, persino all’ombra di San Luca come Giokampus o di realtà consolidate che lavorano con i bambini tutto l’anno come Lilliput.
E allora iniziamo da questa associazione il nostro viaggio nei Centri Estivi privati.
cre Lilliput
«Lilliput – illustrano gli educatori che da giugno si alternano ininterrottamente fino al 3 settembre presso le scuole Mosti – nasce nel 1999 a cura di Ippolita Leati che ancora ne è la responsabile; l’obiettivo è il doposcuola attualmente negli istituti Doro, Pascoli, Matteotti e Mosti. Noi educatori siamo dipendenti e quindi svolgiamo la nostra attività come un regolare lavoratore. Come negli altri plessi anche qui al Mosti dove abbiamo il nostro Centro Estivo, siamo conosciuti dalle famiglie perché ci vedono tutto l’anno e ci affidano volentieri i loro bambini; l’iscrizione è settimana per settimana sia consecutiva sia alternata, ed i bambini presenti variano da 20 a 30 per ciclo; l’orario è 7.30 – 17.30 se rimangono per il pranzo pagando 85 euro oppure 7.30 -13.30 se vanno a casa a mangiare ed allora la quota è 60 euro».
La giornata al Cre Lilliput è un po’ come quelle degli altri Centri Estivi; oltre ai giochi vi sono i Laboratori di riciclo, di disegno dedicati allo sviluppo di un tema base che qui è stato impostato sull’Ecosostenibilità che viene affrontata ogni settimana in uno dei suoi molteplici aspetti: la lotta allo spreco alimentare per cui se rimane qualcosa come pane o frutta si mangia a merenda, l’ aiuto a persone o animali in difficoltà con una raccolta di cibo, attività sportiva all’aria aperta ed altro.
Ogni settimana solitamente è prevista un uscita ma fino ad ora è stato possibile solo andare in piscina ed a mangiare il gelato all’edicola mentre è saltata la visita alla mostra di Ligabue perché non accettano i gruppi. «Ogni anno al termine del Cre – concludono gli educatori – si faceva sempre un piccolo saggio di commiato. Ma quest’anno dobbiamo aspettare agosto per decidere, sempre a causa del Covid».
Il servizio
Il servizio, supportato da un progetto pedagogico ed organizzativo all'avanguardia e vicino ai bisogni del territorio, proporrà attività incentrare sulle relazioni umane e sul legame con il territorio e il suo patrimonio storico culturale, venendo incontro ai bisogni di giovani e giovanissimi che necessitano, dopo oltre un anno segnato dalle difficoltà della pandemia, di vivere un'esperienza di crescita al fianco dei loro pari. —
Margherita Goberti
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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