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Giulia non s’è arresa alle difficoltà La corsa è ripresa e fa la modella

Enrico Ferranti
Giulia non s’è arresa alle difficoltà La corsa è ripresa e fa la modella

La vicenda di una ragazza centese che non si è lasciata scoraggiare Lo stop per una malattia, poi la reazione e un rilancio delle ambizioni 

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la storia

«Non lasciarti scoraggiare da una sconfitta: tu sai chi sei, non devi dimostrare nulla a nessuno. Fallo per te stesso». Giulia Cavicchi – classe 2002, nata a Cento e residente a Renazzo – inizia così a raccontare la sua straordinaria storia sportiva e di vita. «Ho sempre adorato fare atletica leggera: è sempre stato il mio sport fin da quando avevo otto anni. Ho vinto tantissime medaglie. Nel 2015, l’ultimo anno in cui ho praticato questa disciplina, ho partecipato ai campionati italiani nella specialità salto in alto conquistando il secondo posto».

Una promettente carriera sportiva alle porte che però si è dovuta bruscamente interrompere: «Purtroppo ho dovuto smettere a causa di una malattia: la mononucleosi. L’ho contratta ad un campo estivo. È una malattia un po’ sottovalutata. Spesso non fa nulla, te la cavi con un paio di settimane di febbre e poi tutto torna normale. Per me – purtroppo – non è stato così: la milza si è ingrandita del doppio; sono stata costretta a smettere di gareggiare. Ho dovuto attendere un anno prima che la milza tornasse normale. Ho ripreso con l’atletica, ma il mio talento sembrava essere perso. E così ho perso anche la speranza. Demoralizzata mi sono dedicata ad altri sport non aerobici - aggiunge la stessa Cavicchi -: prima danza aerea, poi pole dance».

IL PRIMO AMORE

«Quest’anno, dopo il lungo periodo di Covid, sono finalmente tornata alle origini. La mia ripresa è evidente, miglioro sempre di più e proverò in tutti i modi a essere l’atleta che sono stata. L’emozione che provo dopo aver fatto una prova di velocità e scoprire che sono migliorata è indescrivibile, adrenalinica. Il valore del tempo cambia: un secondo – normalmente – può essere insignificante, in questo caso può dare due metri di vantaggio».

Giulia, da due anni, è anche modella: «Sono riuscita a realizzare il mio sogno, sono ambiziosa e punto sempre più in alto. Voglio tornare in gara più forte che mai. Punto nuovamente ai campionati italiani, con la consapevolezza che la strada è ancora dura. Non mi sono ancora ripresa, ma ho fatto passi da gigante da quando ho ricominciato». —

Enrico Ferranti

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