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Il sindacato Fials denuncia «Fuga di Oss e infermieri turni pesanti per chi resta»

In difficoltà la Piastra operatoria, le Recovery Room e l’Ortopedia Chiesto un incontro urgente con l’azienda ospedaliera «Valutiamo azioni di protesta» 

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La fuga di infermieri dall’ospedale Sant’Anna sta mettendo in difficoltà la Piastra operatoria, le Recovery Room e il blocco operatorio 9 di Ortopedia.

A lanciare l’allarme è il sindacato Fials che, al termine dell’assemblea indetta lunedì, chiede un incontro urgente con l’azienda ospedaliera. Il sindacato denuncia la perdita di infermieri «addetti alla strumentazione e anestesia», che «vanifica gli enormi sacrifici dei colleghi esperti» che li hanno formati, ma anche «la cessione repentina di Oss, a partire dal 5 luglio, all’azienda di Bologna, senza una seria valutazione dell’impatto negativo sui sevizi». A cominciare appunto dalla Piastra operatoria, dove le criticità riguardano «l’aumento dei turni di pronta disponibilità, che possono toccare punte di 10-11 mensili a fronte dei 6 turni previsti contrattualmente, che si aggiungono all’orario istituzionale». Un surplus di lavoro che, sottolinea il sindacato «non si sa fino a quando infermieri e Oss potranno sopportare in attesa che i neo-inseriti siano formati».

Un problema che Fials, rivendica il sindacato, aveva già denunciato con una lettera nel novembre scorso «affrontato dall’amministrazione con miopia e insofferenza», a cui si aggiunge «il mancato riconoscimento economico dell’indennità Covid al personale delle sale operatorie». Si richiede dunque «una seria politica del personale, che miri alla stabilizzazione di infermieri e Oss, soprattutto nei servizi che richiedono lunghi tempi di addestramento per la formazione di professionisti esperti».

Ad accusare un depauperamento di infermieri, continua Fials, sono anche le Recovery Room, il luogo di sosta per l’osservazione e il pronto intervento dei pazienti in attesa di essere operati, «che funge da “serbatoio infermieristico” a cui attingere per far fronte alle molteplici necessità lavorative, imposizione che genera enorme stress tra gli infermieri forzatamente ridotti in organico nella Recovery Room, nonché forte ansia e disagio tra gli infermieri prelevati, che non sono “tuttologi” ma che devono coprire altri setting operatori differenti per logistica e tipologia di interventi chirurgici».

Situazione critica anche in Ortopedia, per «il ritardo nella sostituzione degli infermieri già fuggiti». I nuovi arrivati non saranno «pronti e formati prima di ottobre» e di conseguenza per infermieri e Oss “superstiti” si prospettano «turni di pronta disponibilità debordanti, senza la speranza di conoscere i tempi per poter» vedere un miglioramento. Il tutto reso più pesante dalle ferie estive.

Da qui la sollecitazione del sindacato all’azienda ospedaliero-universitaria Sant’Anna per «un incontro urgente» qualora i problemi esposti «non trovassero rapido e positivo riscontro», riservandosi «di valutare le azioni da intraprendere». —

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