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Porta Pieve è in cerca di futuro Un museo dopo le ferite del sisma

F.T.
Porta Pieve è in cerca di futuro Un museo dopo le ferite del sisma

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CENTO. L’anno scorso, dopo l’approvazione del progetto esecutivo, non fu possibile procedere alla gara d’appalto e le somme non impegnate (pari a 106.636,46 euro) confluirono nell’avanzo di amministrazione vincolato. Ora il Comune di Cento torna alla carica nell’obiettivo di dare un futuro a Porto Pieve e nei giorni scorsi la giunta guidata dal sindaco Fabrizio Toselli una variazione al bilancio 2021-23, per l’esercizio 2021, per fare posto a un intervento piuttosto importante in ambito culturale.

Per lo storico edifico, risalente al Medioevo, si pensa a una possibile integrazione nel percorso museale e turistico della città del Guercino. Ma tutto parte dal post terremoto del giugno 2012.

il post sisma

Inserito appunto nel piano della ricostruzione post sisma, l’intervento su Porta Pieve – dal costo complessivo di 119.799 euro, di cui 110.299 euro finanziati dall’Agenzia regionale per la ricostruzione e 9.500 euro dal Comune – comporterà un rinforzamento delle strutture esistenti: finestre, colonne e tutta la parte strutturale, oltre al fissaggio dei merli. Ma l’intervento dovrà essere affiancato da una visione più ampia sulla valorizzazione di un contenitore così pregiato.

la destinazione

Non erano ancora definite, al momento del via libera al progetto esecutivo, nel luglio 2010, le idee per la Porta Pieve del domani. «Ritengo che debba diventare un contenitore culturale importante, essendo l’unico monumento medievale, oltre la Rocca, che rimane a Cento», abbozzava l’allora assessore Elena Melloni.

Tuttavia il percorso non è certo semplice. Anche perché servirà «una nuova progettazione che preveda di introdurre una via d’accesso ai locali, ad oggi non presente – aveva detto l’assessore –. Che si prevedano scale o un ascensore, o qualsiasi altra soluzione che la Soprintendenza ritenga adatta, occorre studiare un modo per rendere l’immobile fruibile dal punto di vista culturale, e anche per godere della panoramica su via Donati, su ponte vecchio e sui giardini che la circondano». —

F.T.

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