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Tavassi va in pressing su degrado e rifiuti

Tavassi va in pressing su degrado e rifiuti

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PORTOMAGGIORE. Appena qualche giorno fa Giovanni Tavassi ha presentato ufficialmente la propria candidatura a sindaco di Portomaggiore, avvicinandosi alle elezioni del prossimo autunno. Intanto, l’aspirante primo cittadino si conferma attivissimo, sfornando ben quattro interrogazioni, rivolte all’attenzione del sindaco Nicola Minarelli. Sottolineate alcune situazioni di degrado che meriterebbero degli interventi risolutivi.

Ecco, quindi, che sotto il portico dell’ex ufficio dell’Agenzia delle Entrate – molto frequentato dai cittadini che vanno al bar, in Pro Loco e al ristorante nella piazzetta ex Duomo – «al muro si sono formate immense ragnatele che spesso volano finendo sui tavoli della gente che è seduta a consumare: l’impianto luci del porticato è da oltre dieci giorni spento e nessun provvedimento è stato preso», segnala Tavassi.

Poi tocca alla zona della Casa della Salute. «In alcune aree c’è mancanza di decoro e non viene rispettato il bene comune: c’è anche un pozzetto sul vialetto principale che è stato sfondato e può essere un pericolo per l’incolumità delle persone».

Altra segnalazione per il marciapiede in via Fiume. Dai recenti lavori è rimasto fuori un tratto di circa 50 metri dopo il civico 5 e fino all’incrocio con via Carlo Cavallini. «Si è ulteriormente deteriorato e sono saltati pezzi di asfalto».

Infine il tema rifiuti. Tavassi segnala in via Dante Alighieri «il continuo mancato funzionamento dei cassonetti interrati. negli ultimi anni si sono succeduti vari guasti che hanno portato alla chiusura parziale o totale dell’intero impianto, con la difficoltà per commercianti e artigiani di settore che usufruiscono del servizio con scheda magnetica». —

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