Apo Conerpo ha retto l’urto di un anno nero
Grandi criticità produttive registrate nel corso del 2020 Il presidente Vernocchi: uniti siamo pronti a ripartire
Conferimenti in crescita rispetto al 2019 (+8,9%) ma grande carenza di prodotto destinato al mercato del fresco (-23%) con una contrazione del volume di affari del 6%, ottime performance delle orticole e del pomodoro da industria (+23,7% a volume) ma serie difficoltà per i frutticultori a causa degli enormi danni provocati da gelate, maculatura bruna e cimice asiatica con perdite fra il 90% e il 60% della frutta estiva: è un quadro complesso, quello dipinto dal bilancio 2020 di Apo Conerpo, la principale organizzazione europea di produttori di ortofrutta fresca con sede a Villanova di Castenaso (Bo) e che riunisce 50 cooperative e 6000 soci in tutto il Paese, la maggior parte in Emilia-Romagna.
«Il sistema Apo Conerpo, sia pur nelle evidenti difficoltà imposte dalla situazione, ha retto l’urto delle difficoltà – commenta il presidente Davide Vernocchi -. Il 2020 è stato segnato da grandi criticità produttive, soprattutto per i frutticultori, ma ha visto Apo Conerpo scendere in campo in prima linea per cercare di tutelare la redditività dei produttori anche con strumenti coraggiosi e innovativi. Un anno di sfide affrontate con coraggio e determinazione ma anche con la forza della pianificazione, di un’organizzazione efficiente e compatta, ma soprattutto vicina alle aziende agricole anche portando sui tavoli istituzionali la voce di un modo che non si è fermato neppure nei giorni più bui. E che di fronte a un 2021 complesso, a seguito delle gelate in primis, è pronto, come sempre, a rimboccarsi le maniche e a cercare di ripartire».
numeri produzione
Nel 2020 Apo Conerpo ha raggiunto un conferimento complessivo di 972.794 tonnellate (+8,9% rispetto al 2019 ma –2,6% sul 2018): «Questo parziale recupero rispetto al 2019 – commenta Vernocchi - è frutto di buone rese produttive per gli ortaggi, in particolare per il pomodoro da industria a cui si aggiungono il +40% delle cipolle, +39% dei fagiolini, +26% dei piselli e +11% delle patate». Scenario molto diverso quello della frutta: «Siamo in forte sofferenza – sottolinea Vernocchi -. Tra cimice asiatica, maculatura bruna e gelate, non riusciamo più a produrre quantità sufficiente a garantire un reddito in campagna. Nel 2020 la produzione di frutta è scesa a 266.944 tonnellate, -14% sul 2019 ma addirittura -30% sul 2018. E purtroppo il 2021 sarà ancora peggio».
I dati rilevanti sono quelli delle drupacee, duramente colpite nel 2020: -92% per le albicocche, -83% per le nettarine, -79% per le susine, -55% per le pesche. Ma scarse sono state anche le produzioni di kaki e kiwi, -15/16% entrambi. «In parallelo – spiega Vernocchi - abbiamo avuto un recupero nella produzione di pere, +59%, ma questo incremento è dovuto solo alla scarsissima produzione del 2019».
Nuovo cda
Il nuovo Cda sarà così composto: Adriano Aldrovandi , Davide Abbottoni, Vittorio Beccari, Aristide Castellari, Roberto Cera, Gabriele Cristofori , Raffaele Drei, Maurizio Gardini, Roberto Garuti, Vanni Girotti, Alberto Guerra, Giovanni Guglielmini, Pier Giorgio Lenzarini, Michele Mangolini , Massimo Passanti, Mario Ricci Maccarini , Aldo Rizzoglio , Davide Vernocchi.
L’impatto economico
«Il forte calo della produzione di frutta ha avuto un impatto notevole nel fatturato del gruppo – commenta Vernocchi – tuttavia registriamo alcuni elementi importanti: per tutte le destinazioni dei prodotti dei nostri soci registriamo un recupero dei prezzi medi unitari in vendita, dato che evidenzia l’efficacia dell’azione commerciale messa in campo dalle nostre business unit Alegra, Brio, Naturitalia, Opera e Valfrutta Fresco che hanno ottenuto buoni posizionamenti di prezzo contenendo il calo del volume d’affari a solo il -6%. Il loro lavoro sarà ancora più determinante quest’anno a fronte delle ridottissime disponibilità di prodotto per effetto delle gelate. Infine, nonostante le difficoltà del 2020, Apo Conerpo è riuscito comunque a erogare un ristorno di 240.000 euro ai soci». —
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