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Futuro a biometano Si punta a un impianto al servizio di Snam

Fabio Terminali
Futuro a biometano Si punta a un impianto al servizio di Snam

Energia “verde” da scarti agricoli: investimento da 8 milioni  Il via libera alla costruzione potrebbe arrivare entro l’estate

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POGGIO RENATICO. Produzione di energia “verde” sulla base di scarti agricoli. Tramite un salto di qualità, un upgrading come dicono i tecnici, rispetto alla tecnica utilizzata dagli impianti a biogas, già molto diffusi sul territorio.

Questa volta si parla di biometano e una centrale di questo genere potrebbe essere realizzata a Poggio Renatico. La richiesta è stata presentata lo scorso maggio agli enti che dovranno dire sì o no all’autorizzazione, sulla base della documentazione inviata dall’azienda Smart Green Energy ha la propria sede legale a Bovolone, nel Veronese. Il provvedimento amministrativo, che ha visto la prima conferenza di servizi tenersi il 21 giugno, dovrà concludersi entro il 26 agosto, secondo quanto prevedono le normative. Sono chiamati a esprimersi – tra pareri, nulla osta e concessioni – enti come Arpae, Consorzio di Bonifica, Prefettura, Vigili del fuoco, Asl, Provincia e Comune di Poggio Renatico, quest’ultimo esclusivamente per ciò che riguarda la compatibilità urbanistica.

L’impianto potrebbe essere costruito su un terreno lungo la provinciale 8 per il quale Smart Green Energy ha stipulato un contratto preliminare di compravendita, in via di perfezionamento. Il costo dell’investimento sfiora gli 8 milioni di euro. L’obiettivo è, come detto, la generazione di biometano trasformando prodotti e sottoprodotti agricoli, oltre che da reflui zootecnici: si parla di una capacità produttiva pari a 4.495.947,45 Smc ogni anno, dove Smc sta per Standard metro cubo di gas metano, una unità di misura che equivale a 10,69 kWh. Biometano da immettere nelle rete gas di Snam, che proprio a Poggio Renatico può contare su un centro strategico, uno dei suoi undici impianti di compressione dislocati sul territorio nazionale.

Secondo alcuni studi, entro il 2030 il biometano potrebbe arrivare a coprire il 10% del fabbisogno annuo di gas naturale in Italia, sostituendo il metano fossile nella produzione elettrica, nel riscaldamento e nei trasporti. Un impianto a biometano di Hera è in funzione dal 2018 a Sant’Agata Bolognese. —

Fabio Terminali

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