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Il Comune approva i listini tariffari di Clara Dure le opposizioni

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bondeno. Il regolamento che disciplina la tariffa dei rifiuti e i listini tariffari ha ottenuto nei giorni scorsi il via libera dal consiglio comunale, ma i dubbi dell’opposizione in proposito restano intatti. Come nel caso del consigliere civico Davide Verri che sottolinea come il regolamento sia passato a maggioranza nonostante «l'amministrazione, denunciando essa stessa disservizi, ha più volte paventato l'intenzione di uscire dalla gestione di Clara – ricorda Verri –. In consiglio, invece, il sindaco Simone Saletti, supportato dall'assessore Marco Vincenzi, ha espresso fiducia nella governance e nel piano industriale che lo stesso direttore di Clara, Alfredo Amman, ha espressamente definito “una scommessa”. Sulla quale, pare di capire, non c'è certezza».

l’accusa

Quello su cui punta il dito l’ex sindaco Verri è che «l’amministrazione nulla ha avuto da eccepire e non ha fatto richiesta di miglioramento delle prestazioni. Anzi, ha sostenuto che il costo del servizio non è aumentato quando invece quello di raccolta e smaltimento è più che raddoppiato, considerando che la frequenza della raccolta è diminuita del 50%».

Verri ricorda come la raccolta di organico, carta, plastica, verde e indifferenziata fosse partita con cadenza settimanale, salvo diventare quattordicinale. «È quindi evidente – ribadisce l’esponente civico – che il costo di 3milioni e 162mila euro annui che il Comune paga non è aumentato in termini assoluti, ma raddoppiato in termini relativi, visto che ogni svuotamento ora costa il doppio di prima. Se poi aggiungiamo che il Comune interviene con circa altri 400mila euro di fondi di bilancio per calmierare le tariffe a categorie svantaggiate ed esercizi di vicinato, è ancor più chiaro che per la cittadinanza si tratta di un aumento significativo».

capogruppo

Contrario anche Tommaso Corradi, capogruppo del gruppo consiliare “Bondeno in Testa”: «Abbiamo votato contro il nuovo piano economico di Clara non per motivi politici, ma per ragioni molto più evidenti: il livello dei servizi dell’azienda. Clara sta veramente andando a picco. I servizi che offre sono sempre più scarsi e i loro costi continuano a crescere. È necessario un immediato cambiamento di marcia, anche per quanto riguarda le isole ecologiche. I cittadini chiedono efficienza, pulizia e tariffe più giuste. Nel programma approvato per gli anni futuri non abbiamo visto niente di tutto questo». —

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