È sempre più vicina la beatificazione di Laura Vincenzi
È stata riaperta l’Inchiesta diocesana di canonizzazione Con gli elementi acquisiti è possibile continuare il percorso
tresigallo. È stata riaperta l’Inchiesta diocesana di beatificazione e canonizzazione di Laura Vincenzi (morta il 4 aprile 1987 all’età di 24 anni), con il giuramento dei nuovi Officiali del Tribunale e dei nuovi membri dell’Inchiesta. Dopo un’intensa attività, martedì gli Officiali del Tribunale hanno concluso l’escussione dei testi indotti dal l’Azione Cattolica diocesana, su richiesta del postulatore, l’avvocata Silvia Monica Correale e altresì hanno concluso l’escussione dei testi cosiddetti ex officio (ovvero quelli convocati dal Tribunale stesso).
In questi quattro mesi sono state raccolte le testimonianze più significative di oltre sessanta persone (tra famigliari, compagni di classe, professori, membri dell’Azione Cattolica, medici, amici, ecc…) che hanno potuto direttamente vedere o ascoltare episodi della vita della donna contribuendo, ciascuno a proprio modo, a ricostruire la sua vita «l’esercizio eroico delle virtù teologali, cardinali e delle virtù annesse, nonché a ricostruire la fama di segni e di santità della Serva di Dio», come spiega don Massimo Manservigi.
il percorso
Le testimonianze acquisite dagli interrogatori, giurate e vincolate dal segreto d’ufficio, «sono state registrate e trascritte fedelmente, per poi essere studiate e confrontate tra loro al fine di determinare sia la verità obiettiva delle cose che di far emergere un’immagine “a tutto tondo di Laura” , tale da contenere i particolari noti, ma anche quelli conservati gelosamente nell’intimo dei cuori di coloro che le sono stati più vicini».
Ora per la chiusura dell’Inchiesta si attendono le risultanze del lavoro svolto dalla Commissione storica che sta ricercando, raccogliendo e relazionando non soltanto sugli scritti editi ma anche su quelli inediti.
Collocati questi ultimi “tasselli”, vi sarà la conclusione dell’Inchiesta da parte degli Officiali del Tribunale alla presenza dell’Arcivescovo: quest’atto verrà ufficialmente comunicato e pubblicamente celebrato nell’arcidiocesi terminando con l’invio dei numerosi faldoni raccolti in sede diocesana alla Congregazione delle cause dei santi a Roma, perché possa iniziare la fase romana della causa.
«Ogni contributo, anche il più piccolo, per sostenere economicamente il percorso della Causa è prezioso e può essere versato sul conto corrente postale dell’Azione Cattolica-Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio specificamente dedicato». Si può fare mediante bollettino postale sul ccp n. 1027339991 o con bonifico a favore dell’Associazione, utilizzando l’Iban IT 86 D 07601 13000 001027339991. —
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