Franceschini: un evento unico segnale della voglia di socialità
Tra i molti interventi, alla presentazione in Comune del Buskers Festival, importanti sono state le parole del ministro della Cultura, Dario Franceschini che ha salutato con speranza e piacere, tramite collegamento video. l’organizzazione dell’evento estivo: «Ci tenevo ad essere presente, perché ormai è sotto gli occhi di tutti, quanto la cultura stia faticando a trovare una vera e propria ripresa in tutto il Paese. La cultura è comunità, incontro e socialità, la gente ha voglia di vivere e il Buskers Festival è un segnale chiaro, c’è tanta voglia di cultura in Italia e anche chi prima non frequentava luoghi come cinema o teatri, si è reso conto, di quanto sia triste che non ci sia musica nelle piazze. Sono passati ormai tanti anni ma Stefano (Bottoni) è riuscito a dare continuità al suo sogno che è cresciuto nel tempo di qualità e dimensioni; ci sono tante attività culturali, in giro per il Paese che si somigliano in un modo o in un altro ma nessuna somiglia al Buskers Festival che differisce non solo nel numero di persone coinvolte ma anche nella spontaneità e nel coinvolgimento delle persone ed è per questo, che bisogna riconoscere ad un organizzazione, abituata a grandi numeri, una gestione intelligente è una cosa positiva, sperando che la pandemia finisca e il Buskers torni per quello che era perché mi è capitato di sentire di persone che ricordano Ferrara esclusivamente per il Buskers quindi buona fortuna, continuate così».
Il sindaco Alan Fabbri ha rimarcato la centralità dell’evento: «Per la città di Ferrara è un qualcosa di importante e come amministrazione ci abbiamo creduto fortemente dopo l’evento dell’anno scorso con la presenza di Gianna Nannini. Stiamo parlando di una manifestazione tradizionale ma viva e che ama la musica, anche quest’anno cercherà di guardare ad un momento in cui non ci sarà più questa emergenza». Poi i ringraziamenti al ministero della Cultura per il supporto e un moto d’orgoglio, «Ferrara si candida quest’anno ad essere tra le città più rappresentative a livello musicale».
«I momenti di difficoltà si possono superare, ci vuole solo tanto coraggio e non ci fermiamo qui» così il messaggio-augurio dell’assessore Marco Gulinelli. Infine Rebecca Bottoni, presidente del Festival: «Siamo fieri di esserci stati anche in un terribile 2020 e ricordo con orgoglio la partecipazione di Gianna Nannini. Oggi facciamo un altro passo verso la normalità, ricercando momenti di spensieratezza ma sempre nel rispetto del prossimo e delle normative anticovid-19». —
A.J.P.
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