Case famiglia nel mirino Cisl: sconcerta la qualità delle cure degli anziani
COPPARO. Tornano nell’occhio del ciclone le case famiglia, dopo che pochi giorni fa i carabinieri hanno denunciato e sanzionato il gestore di una struttura di Copparo che non rispettava le regole: all’interno i militari hanno rilevato la presenza di ospiti in numero superiore rispetto alla normativa e, tra l’altro, servizi igienici insufficienti e medicinali scaduti.
A porre diversi interrogativi è il dipartimento Politiche sociali della Cisl di Ferrara, secondo cui «le case famiglia, nate da alcuni anni come espressione di imprenditoria, hanno dato risposta ad un bisogno di assistenza di anziani, teoricamente, autosufficienti». Tuttavia, sostiene Maria Claudia Canella, «i principi strutturali ed organizzativi cui le strutture devono attenersi evidentemente non sono sufficienti a garantire il corretto comportamento degli imprenditori, o almeno di alcuni di essi».
settore importante
La Cisl ricorda che sono numerosi gli anziani non autosufficienti nel Ferrarese, «molti anche i servizi e le risorse pubbliche a loro dedicate, ma accanto a queste moltissime sono le spese che le famiglie sostengono per la cura dei propri anziani: contributi alla retta se ricoverati nelle Cra, contributi all’assistenza domiciliare, il pagamento di badanti, retta per le case famiglia, e altro ancora».
«Ma ciò che sconcerta e preoccupa, oltre ai fattori economici, è la qualità della cura di queste persone – sottolinea Canella –. La riduzione dell’autosufficienza non cancella la dignità delle persone ed il rispetto che è loro dovuto. Di fatto quando una famiglia si trova a dover gestire i bisogni di un anziano, è spesso da sola e deve trovare in tempi brevi delle soluzioni. Nella nostra provincia i servizi sono molteplici, ma forse dovremmo interrogarci su quali azioni si potrebbero mettere in campo per mantenere il più a lungo l’autonomia delle persone».
LE DOMANDE APERTE
La Cisl fa quindi qualche domanda: «La città è adeguata? Le case rispondono ai bisogni degli anziani? L’abbattimento delle barriere architettoniche nelle case private, è finanziato e di facile accesso? Conosciamo gli anziani del nostro territorio? Cosa si può progettare, ma soprattutto c’è la voglia di progettare? Questi fatti, oltre allo sdegno, ci devono far riflettere su un tema che tocca tutti noi cittadini». —
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