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Per tre giorni bare reduci da esumazioni fuori dal cimitero

Per tre giorni bare reduci da esumazioni fuori dal cimitero

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PORTOMAGGIORE. Sacchi che sono rimasti per tre giorni al di fuori del cimitero, prima della rimozione avvenuta ieri. All’interno, presumibilmente, c’erano delle bare reduci da recenti esumazioni ed estumulazioni. Alla base del disguido ci sarebbe un cortocircuito tra Clara e Secif, fra cui c’è un accordo per ritiri mirati allo scopo di evitare proprio casi del genere.

Non si è fatta attendere l’interrogazione di Giovanni Tavassi. La situazione «non è assolutamente bella da vedere – afferma il consigliere comunale di opposizione e candidato sindaco alle prossime elezioni –. Tanti cittadini passano dal cimitero per recarsi verso la pista ciclabile che collega il centro cittadino a Portoverrara ed hanno notato tale situazione di imbarazzo che hanno, prontamente, fotografato e postato sui social». Tavassi sottolinea che «in altri cimiteri, le operazioni di prelievo e trasporto dei resti dal cimitero ai punti di incenerimento e/o discarica lo fanno contestualmente con le operazioni di esumazione ed estumulazione». Nell’interrogazione chiede al sindaco Nicola Minarelli se la cosa si possa fare anche a Portomaggiore, «in caso contrario consigliamo lo scarrabile più alto e con il coperchio per evitare tale inconveniente», conclude Tavassi.

Sulla questione è intervenuto anche Alex Baricordi: «È scandaloso da un punto di vista igienico-sanitario e gestionale. Il nostro Comune non è all’altezza di gestire queste società di cui siamo soci». —

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